Tag Archives: UNILEVER

Il tempo tutta va sempre pagato!!!! …….. Sempre però che cgil-cisl-uil non abbiano firmato qualche accordo trasformandoli in ridicoli recuperi orari o peggio…. come all’Unilever di Caivano (NA)

sponsor_22_2011_2012

All’inizio le battaglie per i diritti dei lavoratori sono quasi sempre dure e molto spesso portate avanti da pochi, ma se basate su giusti principi portano, anche dopo poco tempo, quasi sempre a grande risultati, e questo è il caso del tempo tuta.

Una volta ottenuta però la vittoria c’è purtroppo sempre uno che rema contro, e purtroppo molto spesso questo avviene da parte de chi dovrebbe avere come interesse la tutela dei lavoratori. Si proprio quei sindacati come cigl-cisl e uil, sono quelli che affossano battaglie legali con accordi scellerati, sopratutto di secondo livello decisi soltanto dal padrone, che vanificano il lavoro giuridico fatto in anni di lotta.

Molte aziende Alimentari di grandi dimensioni (da ultimo Barilla con accordo del 12.12.2014) e non solo loro, hanno inserito in questi accordi un ridicolo recupero ore o peggio ancora compensandoli all’interno delle pause, molto spesso quantificate in pochi miseri minuti giornalieri. Questi accordi mirano a limitare fortemente in futuro la costituzione in giudizio dei lavoratori contro le aziende che l’applicano, mettendo in molti casi un pietra tombale su eventuali ricorsi. E per questo motivo che diciamo no a questi accordi che non prevedano il pagamento del tempo tuta, che ricordiamo la magistratura, e non il padrone, a ritenuto che deve essere considerato come tempo di lavoro da pagare!!!!!!!

Passa dalla tua parte passa alla CUB

FLAICA CUB Caivano (NA)

CUI PRODEST (A CHI GIOVA)…..SPOSTARE LE FESTE COMANDATE PER NON INTERROMPERE LA PRODUZIONE?… NON CERTO AI LAVORATORI!!!!!!!!!

Algida_logo-1-.svg

Da tempo ormai nelle grosse aziende, (sopratutto della grande distribuzione dove ormai i datori di lavoro hanno la strada spianata senza differenze tra domeniche e festivi, dove i padroni vogliono obbligatoriamente lavorare sempre), si assiste al posticipo delle giornate di festività nazionali, (2 giugno, 1 maggio, 25 aprile,etc) cadenti in giorni infrasettimanali, e che con la scusa di fantomatiche esigenze produttive (con la complicità unanime delle sigle sindacali di comodo che firmano il ccnl di categoria), vengono spostate a giornate più comode per il datore di lavoro o nelle migliori ipotesi per allungare eventuali ponti. Tutto questo ultimamente a costo zero ovviamente!!!!!!.. e sempre nell’interesse dei padroni e mai dei lavoratori.

E’ arrivato il momento di dire basta a questa mercificazione delle festività nazionali imposte per legge. I lavoro nei giorni festivi è obbligatorio solo nei servizi essenziali (ospedali,sicurezza, igiene urbana, etc) e di pubblica utilità (somministro di acqua,luce,gas) il resto e solo interessi personali dei padroni. Ormai siamo arrivate anche al pagamento di giornate festive cose si fosse uno straordinario normale (addirittura in aziende che usufruiscono di ammortizzatori sociali quale cassa integrazione e contratti di solidarietà) e in molti casi dietro accordi sindacali vergognosi. Secondo noi tutto questo deve essere molto limitato, ed a nostro giudizio, sottoposto inderogabilmente alla valutazione dei lavoratori in assemblea. Dove ogni uno possa dire la sua.

Per tanto ribadiamo con forza , no al lavoro durante le festività nazionali, sosteniamo la salvaguardia dei diritti di ogni singolo lavoratore sul tema, devono essere tutelate anche i diritti economici di ogni singolo individuo. Solo allora il cui prodest sarà riferito anche e sopratutto ai lavoratori.

Passa dalla tua parte passa alla CUB

FLAICA CUB Unilever Caivano

PREMI DI PRODUZIONE: QUANDO CHI LO DECIDE E SOPRATUTTO CON CHE CRITERIO DARLO E SEMPRE UNO ……….. IL PADRONE!!!!!!

UNILEVER 4

I premi, per un lavoro effettuato in forma corretta che va oltre la normalità, sono sempre ben accetti. Anche e soprattutto se rappresentano il raggiungimento di un obbiettivo con l’impegno importante ed il sacrificio dei lavoratori coinvolti e che ha, quasi sempre, un ritorno economico per l’aziende. Sia  chiaro per noi deve essere sempre monetizzato, le regalie (viaggi, buoni sconto, etc,) rappresentano a volte per le società degli strumenti di sgravio fiscale, il classico fumo negli occhi, di cui si avvantaggiano solo loro.

Altro punto fondamentale è l’obbiettività nello scegliere i parametri da raggiungere per ottenere il premio (un sogno…), condivisi con le OO.SS. tutte (quasi mai…) verificati da un terzo  ed imparziale (un utopia…). Oggi invece, tra gli indici più utilizzati dai grandi padroni industriali e sopratutto più incomprensibili, troviamo il numero di giornate di malattia (come se le malattia che soffrono i lavoratori non fossero mai legate ai ritmi insostenibile su le catene di lavoro) e cavilli vari, che nel suo insieme conformano le varie voci che compongono i valori dei premi, anche se incrementati ad ogni rinnovo (fumo negli occhi dei lavoratori) restano quasi sempre solo sulla carta e mai nelle tasche dei lavoratori,  segno di una truffa ben fatta a danni dei lavoratori. Resta un classico la posizione di allargare le braccia come per dire cosa possiamo fare? di cgil, cisl e uil quando i padroni le indicano la luna nel pozzo. Dimostrano tutta la loro incompetenza e mala fede. Però intanto i profitti aumentano, i bilanci sono positivi, e quasi sempre a due cifre però i lavoratori rimangono sempre con un pugno di mosche nelle mani.

Allora diciamo basta a queste valutazioni ridicole, al fatto che chi eroga il premio e anche quello che sceglie e fornisce i risultati, una vera farsa. E’ assodato ormai che con premi certi e obbiettivi, ci guadagnerebbero tutti, e non solo dal punto di vista economico, che sicuramente è il dato più importante, ma anche e sopratutto in termini di trasparenza e lealtà.

Passa dalla tua parte, passa alla CUB.

FLAICA CUB UNILEVER CAIVANO

FLAICA CUB UNILEVER: ATTESTATO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI ALIMENTARISTI (EX LIBRETTO SANITARIO) QUESTA PARTE PER I PADRONI E’SCONOSCIUTA (SOPRATTUTTO SE SI TRATTA DI RIMBORSARLO HAI LAVORATORI!!!!!!!!)

Cornetto-Algida

ATTESTATO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI ALIMENTARISTI (EX LIBRETTO SANITARIO)

QUESTA PARTE PER I PADRONI E’SCONOSCIUTA

 (SOPRATTUTTO SE SI TRATTA DI RIMBORSARLO HAI LAVORATORI!!!!!!!!)

La Regione Campania, con decreto dirigenziale n°46 del 23 Febbraio 2005, impone ha chi manopola, produce o confeziona Alimenti di effettuare un corso di formazione, per formare appunto, sulle varie norme e procedure d’applicare e da conoscere e sopratutto da far rispettare a chi lavora in questo settore, sia come singolo lavoratore (di bar, pasticcerie, forni, ecc) sia che nella grande, media e piccola impresa  alimentare (mense, industrie,ecc). Il tutto viene applicato in un contesto a tutela della salute pubblica. Questo decreto riferisce, nella parte relativa all’omissione della formazione che, che il responsabile dell’industria alimentare deve adeguatamente formare i propri dipendenti in materia di igiene generale e degli alimenti”. In riferimento ad una D.Lgs il 155/97 allegato unico al capitolo n°10, dove è espressamente indicato, che il responsabile dell’industria alimentare deve adeguatamente formare i propri dipendenti in materia di igiene generale e degli alimenti”. Tutto ciò premesso si ricorda a tutti i lavoratori l’importanza di tale formazione, indistintamente dal contratto di lavoro applicato (indeterminato, part time, stagionale) che il datore di lavoro è obbligato a rimborsare il costo sostenuto per il corso di formazione, sia per il primo rilascio che per ogni eventuale aggiornamento. Cosi come è obbligatorio farlo veramente il corso, non bisogna accontentarsi di un semplice attestato.

E’ UN TUO DIRITTO CHIEDERLO E’ UN LORO DOVERE RIMBORSARLO!!!!!!!!!

Passa dalla tua parte, passa alla FLIACA CUB

NAPOLI  16.05.2016

FLAICA CUB UNILEVER

cub unilever 3

 

FLAICA CUB UNILEVER: L’ASSENTEISMO VIENE SEMPRE PIU’ CONFUSO CON L’ASSENZA PER MALATTIA (DAI PADRONI PERO’!!!!!!!!!!!)

748208_141212_l_algida_unilever_di_caivano

L’ASSENTEISMO VIENE SEMPRE PIU’ CONFUSO CON L’ASSENZA PER MALATTIA

 (DAI PADRONI PERO’!!!!!!!!!!!)

Negli ultimi anni in molte aziende, sia esse pubbliche che private, hanno riservato sull’istituto della malattia una forte pressione ingiustificata nel tentativo di regolamentarla sempre di più è creando un pensiero sempre di più diffuso dai loro potenti mezzi di comunicazione che sono la causa del mancato raggiungimento di certi obbiettivi aziendali.

Va ricordato che il concetto di assenteismo, legato alla malattia del lavoratore, non ha attualmente nessun fondamento giuridico, se non come eventuale causa di licenziamento per aver superato il periodo di comporto previsto per accordi tra i sindacati di categoria (Uno dei motivi perché noi non le firmeremo mai) e i Padroni. Anche qui però, la giurisprudenza non è univoca perché, come regola vuole, ogni caso va analizzato singolarmente. La messa sotto accusa dell’assenza per malattia pone due importante pregiudizi da parte dei padroni. Uno legato al rapporto di fiducia tra i lavoratori e il proprio datore di lavoro, sul fato che questo sia malato o meno, l’altro più grave ancora, la messa in dubbio di una certificazione resa da un pubblico ufficiale (quale è il medico curante). Due valutazioni molto gravi, che in molti casi si ripercuotono su i lavoratori sotto forme di velate minacce e pressioni applicate dai datori di lavoro. In questo caso ci troviamo si davanti ad un fatto gravissimo, oggi insieme ad una serie di altri atti, raggruppati come pressioni non solo di carattere psicologico (e non solo fate dai padroni ma anche dai loro galoppini), viene comunemente chiamato Mobbing, noi per restare con il nostro linguaggio  lo continuiamo a chiamare ancora come pressioni, intimidazioni e ricatti. ma si tratta di un’altro argomento che affronteremo in un prossimo volantino.

Questo ragionamento nasce dal bisogno che i lavoratori devono prendere coscienza dei propri diritti e non devono farsi intimorire. Essere malato non è una colpa del lavoratore. Nel nostro settore quello degli industria alimentare, un lavoratore malato mal curato rappresenta un pericolo per se e per gli altri. Sono sempre di più i casi di lavoratori contestati perché non rendono sul lavoro,  e questo è vergognoso. Pensare alla difficoltà che alcune nostre colleghe donne hanno in alcuni giorni del mese per problemi fisiologici e non sono in grado di rendere come in tutti gli altre giorni, e vengono minacciate e intimorite per questo. Noi fatti del genere non lo possiamo accettare. Ricordate, Siete liberi (ancora) di poter essere malati, non fatevi intimorire dai padroni e dai loro galoppini, i diritti vanno difesi per tutti, se diventano solo per alcuni di noi allora non sono più diritti e diventano privilegi.

Passa dalla tua parte , Passa alla CUB

FLAICA CUB UNILEVER

NAPOLI 12/05/2016

 cub unilever 2

UNILEVER CAIVANO (NA): Si è costituita in fabbrica la FLAICA CUB

sponsor_22_2011_2012

La FLAICA Uniti CUB cresce ancora. Si è costituito con noi un gruppo di lavoratori presso lo stabilimento Unilever di Caivano (Algida). Lo stabilimento alimentare più grande della provincia di Napoli.

I lavoratori proveniente da diverse sigle sindacali, con una posizione fortemente critica del Testo Unico sulla rappresentanza, che toglierà ogni forma di possibilità di lotta ai lavoratori,  hanno aderito alla nostra sigla sindacale dopo una lunga valutazione. In fatti la CUB è l’unica grande O.S. a non aver sottoscritto il T.U..

La situazione T.U. unite alle condizioni di lavoro attuali dentro lo stabilimento e la vergognosa firma del rinnovo di ccnl di categoria da parte di cgil-cisl-uil, hanno fatto si che maturassi nei lavoratori il decidessero di lasciare le altre sigle sindacali e di aderire convinti più che mai alla FLAICA CUB di Napoli.

La FLAICA CUB vi augura buon lavoro.