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FLAICA CUB BENEVENTO: Sparito il TFR dei lavoratori della mensa. Nuovo esposto della CUB. Il Comune deve rescindere il contratto con la Quadrelle 2001 per il servizio di mensa scolastica non solo per il mancato pagamento degli ultimi due mesi.

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Comunicato alla Stampa

Sparito il TFR dei lavoratori della mensa. Nuovo esposto della CUB. Il Comune deve rescindere il contratto con la Quadrelle 2001 per il servizio di mensa scolastica non solo per il mancato pagamento degli ultimi due mesi.

Il sindaco Fausto Pepe che finora  ha ignorato le segnalazioni della CUB sulle gravi violazioni contrattuali per il servizio di mensa scolastica da parte della cooperativa Quadrelle 2001, ieri l’altro ha annunciato a mezzo stampa che adesso intende rescindere il contratto con tale la ditta perché non ha pagato gli ultimi due stipendi al dipendenti. E’ una motivazione insufficiente che la Quadrelle 2001 potrebbe facilmente impugnare al TAR.

Pertanto, a Fausto Pepe, notoriamente smemorato soprattutto per i fatti relativi alla mensa scolastica, dobbiamo ricordare che la Quadrelle 2001 in aggiunta alle gravi violazioni sui tempi di cottura e somministrazione dei pasti, l’uso di prodotti non previsti dal capitolato, pietanze non adeguatamente cotte, utilizzazione di forni non idonei, fornitura di posate pericolose, presenza di corpi estranei nelle vaschette,  ha più volte violato diverse norme sui diritti dei dipendenti e non ha adempito alle decisioni del giudice del lavoro.

Infatti, ha sottoposto le 15 dipendenti iscritte alla CUB a ripetuti atti di ritorsione accusandole di aver fornito informazioni sul disservizio mensa alla associazione Altrabenevento e determinando, in tal modo, la “esclusione dal mercato della ditta Ristorò” che precedentemente gestiva il servizio e ora è in affari con la Quadrelle 2001.

Le quindici lavoratrici della CUB non hanno ceduto ai ricatti e quindi sono state prima sospese dal servizio e poi dichiarate in esubero. Recentemente il Giudice del lavoro ha dichiarato illegittimi tali provvedimenti ordinando alla Quadrelle 2001 di riassumere tali lavoratrici, ma la ditta non ha ottemperato.

La Quadrelle 2001 che non ha pagato regolarmente i contributi, contrariamente a quanto dichiarato al momento della partecipazione alla gara per il periodo 1/3/2016 – 31/5/2016, nelle Dichiarazioni Uniche (ex CUD) di diversi dipendenti, ha indicato pagamenti mai effettuati.

Infine, non risulta accantonato il TFR che con l’atto notarile del 20 luglio scorso, la Ristorò ha trasferito alla Quadrelle 2001. Queste ultime violazioni sono state oggetto di un ulteriore esposto inviato questa mattina all’Ispettorato del Lavoro, all’INPS, alla Agenzia delle Entrate e al comune di Benevento.

 

Benevento 16 maggio 2016

Il segretario nazionale

Marcelo Amendola

ALTRE 5 LAVORATRICI DELLA MENSA DI BENEVENTO REINTEGRATE PER LICENZIAMENTO INGIUSTO E IRREGOLARE

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Ancora una volta, il tribunale di Benevento ha dato ragione alle lavoratrici della FLAICA CUB che lavorano per la Quadrelle 2001 negli appalti della mensa scolastica del comune di Benevento.  Anche il terzo giudice la Dott.ssa Camerlengo a dato torto a Quadrelle 2001 e ha disposto l’immediato  reintegro delle altre 5 lavoratrici ingiustamente licenziate perché appartenenti alla FLAICA CUB. Adesso siamo già  a 15 licenziamenti fasulli, tutti quanti smontati dai nostri legali. E tutti con dispositivo di reintegro immediato.

Nonostante tre giudici diversi hanno fatto tutte e tre la stessa conclusione è condannato la Quadrelle 2001, smontando e nel contempo dimostrando la inconsistenza della tesi aziendale, la stessa società,  continua imperterrita a rifiutare de riassumere  le 15 lavoratrici. La nostra vertenza legale purtroppo dovrà continuare senza sosta, perché il lavoro di queste 15 donne non può essere messo in discussione. Siamo sicuri che atti come questo della Quadrelle 2001 sono all’ordine del giorno su tutto il territorio nazionale, dove i padroni si sentono liberi di poter agire come e quando le pare. Questa cosa noi, non l’accetteremo mai. Oggi più che mai siamo fieri da rappresentare donne che non si sono messe la coscienza sotto i piedi, e nonostante la loro precarietà lavorativa hanno avuto il coraggio di denunciare tutto quanto di marcio c’era in questi appalti. Le stesse donne che nonostante tante ingiustizie ancora oggi continuano a lottare come delle leonesse. A loro e alle loro famiglie che le sostengono, va tutto il nostro supporto e ammirazione. Le aziende come Quadrelle 2001 con noi non vinceranno mai, perché noi non molliamo. Un grande ringraziamento va a tutti i legali che ci supportano in queste vertenze.

FLAICA CUB Benevento

 

Mensa Scolastica di Benevento: reintegrate al lavoro 10 lavoratrici ingiustamente licenziate dalla Quadrelle 2001 per appartenere alla FLAICA CUB. NOI NON MOLLIAMO

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Comunicato alla Stampa

Il Giudice del Lavoro ha ordinato alla  ditta Quadrelle 2001 che gestisce il servizio di mensa scolastica a Benevento, di richiamare in servizio le dipendenti iscritte alla CUB sospese a tempo indeterminato. Esposto alla Procura della Repubblica per il comportamento del Comune di Benevento.

 

I giudici del lavoro, Cecilia Angela Maria Cassinari e Claudia Chiariotti, hanno accolto i ricorsi presentanti da dieci lavoratrici della mensa scolastica, assistite dagli avvocati Daniela Sarracino e Maurizio Zeoli, contro la sospensione  a tempo indeterminato  dal servizio  deciso dalla cooperativa Quadrelle 2001.

La predetta società in affari con la ditta Ristorò della famiglia Porcelli-Barretta,  già a dicembre scorso, appena ricevuto dal Comune di Benevento l’incarico per la mensa anno scolastico 2015/2016, aveva espresso ostilità nei confronti delle dipendenti iscritte al sindacato CUB che avevano denunciato  negli anni precedenti la scarsa qualità  dei pasti serviti ai bambini.

Da allora le lavoratrici CUB hanno subito una serie di atti discriminatori, come la chiamata in servizio con una settimana di ritardo rispetto ai dipendenti iscritti ad altri sindacati, il mancato pagamento degli stipendi e dei contributi, le note di contestazioni per  le notizie diffuse a mezzo stampa dalla associazione Altrabenevento relative a diverse violazioni al Capitolato di appalto per il servizio mensa.

Agli inizi di febbraio scorso, al termine della  presentazione del dossier della predetta associazione sul disservizio mensa scolastica, il dirigente della Quadrelle 2001, Salvatore Balestrieri dopo aver insultato le dipendenti iscritte alla CUB, le ha sospese dal servizio a tempo indeterminato per presunti atti di boicottaggio.

I giudici del lavoro Cassinari e Chiarotti esaminati gli atti dai quali risulta che “l’azienda contestava una serie di disservizi, genericamente indicati, causati unicamente da dipendenti iscritti alla O.S. di cui in epigrafe, tali da poterli considerare inequivocabilmente come organismo unico  e asseritamente integranti varie fattispecie criminose, lamentando che il gruppo crea continui disagi e tensioni e sarebbe stato, da ultimo, protagonista di un “agguato” ad un rappresentante della Quadrelle nel corso di una conferenza stampa tenutasi proprio il 5 febbraio, giorno dello sciopero” hanno censurato i provvedimenti della predetta cooperativa perché “viziati sotto molteplici profili”.  Infatti,  non sono stati indicati atti specifici addebitabili alle singole dipendenti e comunque nessuna norma consente provvedimenti disciplinari come la  sospensione  a tempo indeterminato. Neppure  il noto avvocato penalista di Casal di Principe, nominato dalla Quadrelle 2001, nella sua arringa appassionata a favore del cliente ha dimostrato che la sospensione dal servizio fosse legittima e pertanto i giudici del lavoro hanno  deciso di “accogliere il ricorso e per l’effetto, dichiarare illegittimo il provvedimento impugnato e ordinare alla Quadrelle 2001 Soc. Coop. Sociale, in persona del legale rappresentante, di riammettere le ricorrenti al lavoro”.

Domani è prevista un’altra udienza sempre dinanzi al giudice del lavoro, per analoga sospensione di altre cinque dipendenti sempre iscritte alla CUB e subito dopo presenteremo alla Procura della Repubblica un esposto per segnalare il comportamento del Comune di Benevento che è stato  costantemente informato sugli abusi della Quadrelle 2001 ma non ha assunto i dovuti provvedimenti per contestare le ripetute violazioni contrattuali.

 

Benevento 3 maggio 2016

 

Il segretario nazionale

Marcelo Amendola

MENSA BENEVENTO: Ignoti sindacati, il sindaco e la cooperativa Quadrelle 2001 hanno discusso di organizzazione del servizio mensa senza la CUB e i lavoratori arbitrariamente prima sospesi e poi dichiarati in esubero.

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Comunicato alla stampa
Ignoti sindacati, il sindaco e la cooperativa Quadrelle 2001 hanno discusso di organizzazione
del servizio mensa senza la CUB e i lavoratori arbitrariamente prima sospesi e poi dichiarati
in esubero.
Apprendiamo a mezzo stampa che la Quadrelle 2001 e alcune organizzazioni sindacali non meglio
identificate, avrebbero raggiunto ieri a palazzo Mosti un accordo per la riduzione di orario del personale
della mensa e contestuale attivazione della Cassa integrazione in deroga anche per consentire ai dipendenti
attualmente sospesi di riprendere a lavorare da lunedì 21 marzo. La notizia appare davvero sorprendente,
perché né le lavoratrici interessate, né la CUB alla quale sono iscritte, sono state invitate dal sindaco alla
riunione e neppure hanno ricevuto, fino a questo momento, alcuna comunicazione sugli esiti dell’incontro
anticipati dalla stampa.
Si precisa che proprio per discutere del presunto esubero di personale dichiarato dalla Quadrelle 2001,
l’Ufficio per l’Impiego, su richiesta della CUB, aveva convocato per il 15 marzo scorso, la ditta e tutte le
organizzazioni sindacali, ma CGIL, CISL e UGL, non si sono presentate.
In quella sede la CUB ha innanzitutto contestato il presunto esubero che secondo la Quadrelle 2001 sarebbe
dovuto alla riduzione al 50% dei pasti previsti dal Capitolato e la arbitraria decisione di avviare di fatto dal 3
marzo il licenziamento, senza alcun preavviso, delle 15 lavoratrici iscritte alla CUB, già sospese dal 6
febbraio a tempo indeterminato, perché accusate di “boicottaggio” per aver riferito notizie sui segreti
aziendali, cioè i sistemi di produzione dei pasti per i bambini.
Al termine di quell’incontro i rappresentanti della cooperativa Quadrelle 2001 si sono impegnati a
continuare la discussione presso l’Ufficio per l’Impiego con tutte le organizzazioni sindacali e la stazione
appaltante, cioè il Comune di Benevento, per definire una ipotesi di riorganizzazione aziendale subordinata
alla dimostrazione del reale esubero.
Attendiamo, pertanto, che la Quadrelle 2001 mantenga l’impegno assunto e che dichiari all’Ufficio per
l’Impiego la sua immediata disponibilità a definire con tutti i sindacati e l’amministrazione comunale
interessata, l’azzeramento delle arbitrarie procedure adottate per porre in esubero una parte dei dipendenti e
definire un piano condiviso per la riorganizzazione del servizio.
Segr. Gen. F.L.A.I.C.A. Uniti C.U.B. – Benevento
Marcelo Amendola

Quadrelle 2001: I PASTI per i BAMBINI sono TOP-SECRET.

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I PASTI per i BAMBINI sono TOP-SECRET.

Comunicato stampa del 10 marzo 2016
La Quadrelle vuole licenziare le lavoratrici iscritte alla CUB per imporre il segreto sulla produzione dei pasti per i bambini delle scuole. Continuano però le PROTESTE dei GENITORI e degli INSEGNANTI per la SCARSA QUALITA’ del SERVIZIO.

Questo è il quarto video prodotto da Altrabenevento sulla mensa scolastica del Comune di Benevento. Tratta soprattutto dei comportamenti offensivi e discriminatori che il gestore del servizio, la cooperativa sociale Quadrelle 2001, ha nei confronti delle 15 dipendenti iscritte al sindacato CUB.
La cooperativa di Quindici da oltre un mese le ha sospese dal servizio per un presunto boicottaggio che risulta assolutamente pretestuoso.
Attraverso l’esame dei documenti, le dichiarazioni dei rappresentanti dell’azienda e dei delegati sindacali, il video dimostra che in realtà la Quadrelle non vuole tra i piedi i dipendenti che hanno confermato, anche alla polizia giudiziaria, il disservizio della Ristorò, cioè la società oggi in affari con la cooperativa di Quindici.
Infatti le lavoratrici della CUB sono state discriminate fin dall’inizio, sono state chiamate a lavorare con 11 giorni di ritardo rispetto agli altri perché la ditta, come scrive il sedicente avvocato Salvatore Balestrieri, voleva evitare “qualsiasi atto di interferenza, boicottaggio, ostracismo, sabotaggio o altro nelle giornate immediatamente iniziali del servizio”. Atteggiamento chiaramente prevenuto da parte di chi ha evidentemente qualcosa da nascondere.
Ed infatti appena Altrabenevento segnala al dirigente del Comune, Angelo Mancini, alcune difformità, come ad esempio il confezionamento dei pasti 4 ore prima che siano consumati dai bambini, il direttore della mensa Domenico Perrone minaccia i lavoratori con una lettera ed una improvvisata assemblea. Il messaggio è chiaro: se riferite notizie ad Altrabenevento sarete licenziati, nessuno deve sapere come vengono preparati i pasti per i bambini.
La Quadrelle per imporre il segreto sulla gestione di un servizio pubblico, che invece deve essere assolutamente trasparente, discrimina, minaccia e offende i lavoratori. Il sindaco Fausto Pepe pur ritenendo inammissibili questi comportamenti, non interviene in alcun modo.
Il Comune non ha rescisso il contratto con la Quadrelle per gravi violazioni (orario di confezionamento dei pasti, mancato pagamento degli stipendi e dei contributi) e addirittura ha modificato il capitolato di appalto per favorirla. Infatti la cooperativa di Quindici si è aggiudicata il servizio fino alla fine di maggio e ha messo in esubero proprio le 15 dipendenti infedeli, già sospese, che non hanno ricevuto alcuna solidarietà da CGIL CISL e UIL.
La crisi del servizio emerge comunque, nonostante il segreto imposto anche alla commissione mensa. Proprio ieri gruppi di genitori e insegnanti hanno protestato per una lasagna “cruda e immangiabile”.
Per Altrabenevento – Gabriele Corona

Si ringrazia Altrabenevento per la pubblicazione

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La Quadrelle 2001 sospende dal servizio le 15 dipendenti della mensa scolastica iscritte alla CUB che non si sentono “fiere di essere lecchine” e che non coprono gli abusi della ditta.

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Situazione Mensa Scolastica

Comunicato stampa del 08 Febbraio 2016

La Quadrelle 2001 sospende dal servizio le 15 dipendenti della mensa scolastica iscritte alla CUB che non si sentono “fiere di essere lecchine” e che non coprono gli abusi della ditta.

La società Quadrelle 2001, dopo la conferenza stampa di Altrabenevento nel corso della quale sono stati dimostrati gli abusi e le violazioni relative alla gestione del servizio di mensa scolastica, ha sospeso dal servizio 15 dipendenti iscritte alla CUB fino a quando non saranno concluse le indagini della Procura della Repubblica per reati che ancora non sono stati denunciati.

La gravissima e farneticante comunicazione inviata a questa organizzazione sindacale è firmata da Salvatore Balestrieri, il finto avvocato sbugiardato in conferenza stampa, al termine della quale ha insultato le lavoratrici della CUB, tra gli applausi delle dipendenti iscritti alla CISL che si dichiaravano “fiere di essere lecchine della Quadrelle”,  e poi ha tentato di aggredire il presidente di Altrabenevento.

Balestrieri si è poi dichiarato, con la complicità di Gazzetta di Benevento, vittima dell’aggressione al punto da denunciare un “occhio tumefatto”, mentre dai video delle emittenti televisioni private, si nota che è stato cacciato di peso dalla sala ma non è stato mai colpito tanto che ha tenuto fino alla fine gli occhiali.

Nella lettera di sospensione alle dipendenti ‘infedeli’ Balestrieri scrive “In seguito anche ai vergognosi fatti accaduti in data 5 febbraio ultimo scorso sfociati nell’agguato premeditato alla persona del sottoscritto,  considerati che tutti i disservizi operativi (impiattamenti difformi, pietanze spacciati per crude quando invece non lo erano, un pacco di pasta per celiaci scaduta volutamente mostrato ai NAS, ecc) registrati nella erogazione  del servizio mensa sono causati unicamente dai dipendenti iscritti all’organizzazione sindacale di cui in epigrafe tale da poterli considerare inequivocabilmente un organismo unico di reato di sabotaggio, estorsione turbativa d’asta al punto che tale gruppo crea disagio e tensione…; che nella seduta della falsa e vergognosa conferenza stampa il gruppo Cub ha manifestamente la proprio sfiducia nei confronti della scrivente società al grido di tornate a Quindici…; che il comportamento del gruppo Cub ha in tempi recenti causato la disgregazione del complesso produttivo economico e la precedente ditta esecutrice del servizio mensa (Ristorò n.d.r.) tale da indurla a cedere l’attività di ristorazione creando un pericoloso precedente;  la scrivente società sospende a tempo indeterminato le lavoratrici di cui all’elenco che segue fino a quando la Procura della Repubblica non avrà terminato le indagini per diverse ipotesi di reato che saranno espressamente richiamate in un successivo esposto”

A questo punto, mentre denunciamo la Quadrelle 2001 per evidente comportamento antisindacale e per le vessazioni ai dipendenti, sollecitiamo anche noi la Procura della Repubblica a concludere finalmente le indagini sul servizio di mensa scolastica cominciate undici mesi fa. Intanto consegniamo al sindaco di Benevento altri documenti che dimostrano le gravi violazioni contrattuali della Quadrelle 2001 per ribadire la richiesta di immediata sospensione del servizio di mensa scolastica.

 

Benevento 08/02/2016

La Quadrelle 2001 non può smentire le denunce di Altrabenevento sul servizio di mensa scolastica e allora minaccia i dipendenti della CUB.

MENSA BENEVENTO

Situazione Mensa Scolastica

Comunicato stampa del 12 gennaio 2016

La Quadrelle 2001 non può smentire le denunce di Altrabenevento  sul  servizio di mensa scolastica e  allora minaccia  i dipendenti della CUB.

Questa mattina il dott. Domenico Perrore, direttore della cooperativa Quadrelle 2001 che gestisce il servizio di mensa scolastica del Comune di Benevento, ha sottoposto il personale iscritto alla CUB ad una squallida ritorsione per le denunce di Altrabenevento.

Perrone  minaccia i dipendenti di denunce e provvedimenti disciplinari perché vuole sapere chi ha informato Gabriele Corona, presidente dell’associazione Altrabenevento  dei tempi di cottura dei pasti che rimangono nelle vaschette di plastica per almeno tre ore prima di essere mangiati da bambini.

Se questi fatti non sono veri, perché la Quadrelle 2001 non denuncia  Gabriele Corona ?  In realtà tutte le segnalazioni di Altrabenevento sono vere.  E’ vero che i dipendenti sono tutti senza contratto;  è vero che quelli della CUB sono stati chiamati in servizio con 11 giorni di ritardo rispetto a quelli di CGIL, CISL e UGL che adesso spalleggiano l’azienda; è vero che l’impianto per la produzione dei pasti è quello della Ristorò e che le vaschette con i  Secondi piatti vengono chiuse all’incirca tre ore prima del consumo.

Aspettiamo i provvedimenti disciplinari annunciati da Perrone per denunciare il comportamento antisindacale dell’azienda. Intanto abbiamo provveduto a presentare un esposto all’Ispettorato del Lavoro e alla ASL per la mancanza di riscaldamento in mensa.

Perrone si deve, rassegnare, la mensa scolastica deve essere trasparente!

Gli utenti del servizio hanno il diritto di sapere tutto quello che succede, soprattutto dopo quell’esperienza con la Ristorò e le autorità di controllo che sostenevano “è tutto a posto”. La  Quadrelle 2001, piuttosto che minacciare i dipendenti, si degne di rispondere alle critiche per le violazioni al capitolato.  Ad esempio, ci vuole spiegare perché oggi in diverse scuole sono state rifiutate le vaschette con il pollo? Perché i bambini non l’hanno mangiato?

 

Benevento 12/01/2016