ACCORDO AUCHAN: RESPINTI I LICENZIAMENTI FORZATI, DA OGGI INIZIANO ALTRE LOTTE A TUTELA DEI DIRITTI ACQUISITI.

 

Ieri lunedì 6 Luglio, dopo alcune ore di trattativa presso il Ministero del Lavoro, è stato firmato l’accordo con il quale Auchan rinuncia ai 1465 licenziamenti decisi ad Aprile dalla multinazionale francese. L’accordo è stato firmato in sedi separate dalla Flaica-Cub e da Filcams-Fisascat e Uiltucs e prevede che, a fronte di 1200 lavoratrici e lavoratori che hanno firmato la disponibilità al”esodo volontario incentivato (30.000 euro lordi FTE), l’azienda ritiri i licenziamenti che avrebbero dovuto partire il 17 Luglio. L’azienda si è anche impegnata a incontrare le sigle sindacali compresa la FLAICA al termine della procedura pere verificare il rispetto dell’accordo e la nuova organizzazione del lavoro che verrà adottata a fronte della riduzione del 12,5% della forza lavoro Auchan in Italia.

L’accordo firmato è un accordo difensivo che ha il merito di evitare i licenziamenti annunciati ma che garantisce troppo poco sul terreno dell’organizzazione del lavoro e su quella dei possibili trasferimenti tra punti vendita che risulteranno in sofferenza e punti vendita dove l’esubero è destinato a permanere.

Nonostante questo, come FLAICA-CUB, abbiamo deciso di firmare per continuare a rappresentare lavoratrici e lavoratori al tavolo di trattative che si annunciano pesanti e difficili. E’ stata infatti respinta l’offensiva di Auchan che pretendeva di ottenere una la cancellazione condivisa del contratto integrativo del gruppo. Contratto integrativo che è stato disdetto unilateralmente dall’impresa, fatto che comporterà a partire dalla busta paga di questo mese una cospicua perdita di salario per lavoratrici e lavoratori.

La vertenza Auchan, quindi, non viene chiusa da questo accordo che per noi si presenta come il mero riconoscimento di una situazione di fatto. Resta invece in piedi la necessità di costruire la forza necessaria per evitare che la riorganizzazione resa necessaria da una riduzione del personale superiore al 10% complessivo non diventi un nuovo macigno sulle spalle dei lavoratori e rimane strettamente necessaria la mobilitazione per recuperare quella parte di salario che la disdetta del contratto integrativo toglie a tutti e tutte le dipendenti del gruppo Auchan Italia.

 

7 Luglio 2015  FLAICA Uniti CUB Italiana

AUCHAN SPA-FLAICA CUB 06 07 15

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