Monthly Archives: aprile 2015

700 LICENZIAMENTI IN TUTTA ITALIA, MEDIA WORLD GUADAGNA SULLA NOSTRA PELLE!

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MEDIA WORLD
GUADAGNA SULLA NOSTRA PELLE!

Media World licenzia 700 lavoratori. E’ di questi giorni la notizia che Media World, il gruppo che tuttora si vanta di essere il primo in Italia per vendite nel settore tecnologico, ha deciso di aprire una procedura di mobilità per 700 lavoratrici e lavoratori in tutta Italia (320 solo in Campania).
Il gruppo sostiene di essere in crisi a causa della generale caduta del consumo nel paese. Ma è davvero così?
In questi ultimi anni le politiche commerciali del gruppo sono sembrate a molti lavoratori assolutamente folli: mancanza di pezzi in magazzino, volantini pubblicitari lanciati senza avere la disponibilità della merce e amenità di questo genere.
Molti si sono chiesti se ci fosse un folle al comando della nave. Ma spesso nella follia apparente di un’azienda c’è del metodo.
Solo pensando male, infatti, è possibile dare un senso alle nuove aperture di punti vendita da parte di un gruppo che sostiene di essere in crisi. Media World non ha ridotto la sua rete di punti vendita in questi anni, anzi la ha accresciuta.
Noi crediamo che dietro questa procedura ci sia la volontà aziendale di liberarsi di un certo numero di contratti stipulati con l’articolo 18 e le protezioni per i lavoratori abolite dal job act del governo Renzi che con questa legge si è conquistato il primato del governo più amico delle imprese e più nemico dei lavoratori dell’intera storia repubblicana.
Inoltre, se l’azienda licenzia adesso e riassume domani potrà utilizzare il bonus Renzi che le permette di guadagnare 24.000 euro in tre anni su ogni lavoratore grazie agli sgravi contributivi. Un bel risparmio, no?
Non lasciamoci confondere dalla cortina di fumo aziendale: se l’azienda è davvero in crisi e necessità del 15% di lavoro in meno, vogliamo la riduzione del 15% dell’orario a parità di salario, 32 ore pagate 38.
Invece di premiare le aziende con gli sgravi contributivi quei soldi devono essere utilizzati per ridurre l’orario dei lavoratori senza perdite di salario.
Se, come crediamo, l’azienda vuole fare profitti extra sulla nostra pelle, questo deve esserle impedito ad ogni costo! Non le permetteremo di scappare con la cassa!

Il 1 maggio sciopero di tutti i lavoratori della Grande distribuzione e del commercio, anche a Media World bisogna dare un taglio con il passato. Se non ora, quando?

FLAICA CUB

AUCHAN PRESENTA I CONTI: 1426 LICENZIATI!

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AUCHAN PRESENTA I CONTI: 1426 LICENZIATI!

Auchan il colosso francese della Grande Distribuzione piange miseria e licenzia i dipendenti in Italia. Auchan denuncia di essere in perdita da quattro anni nel nostro paese

Cosa succede alla multinazionale che solo pochi anni fa’ apriva sempre nuovi punti vendita e annunciava investimenti milionari in Italia ed in altri paesi?

La crisi dei consumi colpisce tutta la grande distribuzione a partire dal 2008 ma non tutte le marche si trovano nella situazione di Auchan o colpiscono in modo così radicale i propri dipendenti.

La crisi di Auchan è in realtà un combinato di incapacità e furbizia e non si capisce dove finisca la prima e inizi la seconda.

Da un lato la crisi della casa francese è il risultato del gigantismo che affligge la Grande Distribuzione in Italia da almeno venti anni: Ipermercati sempre più grandi, in numero esponenziale, attorno a tutte le città e raggiungibili rigorosamente in automobile.

Un modello di consumo che prevede il consumatore automunito che effettua la grande spesa da 100, 200 o più euro. Un modello che è andato in crisi perché il consumatore in tempo di crisi preferisce il supermercato di prossimità dove magari si reca a piedi o in tram una o due volte alla settimana e non spende più di 15-20 euro per volta.

Ad aggravare il quadro, un’offerta sempre più ricca e concorrenziale dedita al continuo tentativo di sottrarre clienti al vicino, fino al parossismo delle aperture domenicali continue, indiscriminate e per quanto sotto pagate, sempre in perdita rispetto alla spesa necessaria per il ciclo continuo dei punti vendita.

Se questo è l’elemento di crisi, l’elemento della furbizia è rappresentato dalla non casuale unità di tempo tra l’approvazione del job act e il licenziamento di massa ad Auchan. Espellere il 15% della forza lavoro per sostituirla in tempi futuri con lavoratori e lavoratrici senza articolo 18 e licenziabili a piacere è un sogno che la casa francese culla da tempo. Oggi che Renzi e Poletti le danno una mano prende immediatamente la palla al balzo e prepara un licenziamento senza precedenti nella storia del commercio italiano.

Ora noi non resteremo a guardare.

Lo sciopero del 9 Maggio è solo un primo momento di una lotta che si preannuncia dura e piena di insidie.

Il nostro obiettivo è quello di evitare la perdita anche di un solo posto di lavoro. La soluzione c’è ed è quella di una radicale diminuzione dell’orario a parità di salario finanziato dallo stato tramite l’imposizione di una tassazione patrimoniale sulle proprietà della Grande Distribuzione nel paese.

Al posto di avere il 15% di dipendenti in meno vogliamo la diminuzione del 15% dellorario lavorativo a parità di salario: 32 ore pagate 40.

Non ci possono essere soluzioni diverse per questa vertenza e siamo convinti che le lavoratrici ed i lavoratori di Auchan Italia daranno l’esempio a tutte e tutti i lavoratori della Grande Distribuzione per ribaltare la situazione ed ottenere quello che ci spetta!

 

Per la FLAICA CUB

Stefano Capello

NON FACCIAMOCI RUBARE IL 1° MAGGIO

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NON FACCIAMOCI RUBARE IL 1° MAGGIO

L’ obbiettivo del Governo, delle imprese ( specialmente le grosse aziende come FIAT) e dei sindacati confederali CGIL, CISL E UIL è di continuare a privare i lavoratori dei loro diritti per i quali sono state fatte tante battaglie sindacali e conquiste degli anni ’70. Il Jobs Act e stata l’ultima invenzione che finisce di affossare la dignità dei lavoratori e di mettere mano sui loro diritti.

Con il Jobs Act si vuole mettere le mani anche sulla sicurezza e sulla salute dei lavoratori. L’anno 2014 si è chiuso con 660 infortuni mortali e se vengono contati gli incidenti stradali e in itinere si arriva a 1350. Semplificare la sicurezza, rivedere il regime di sanzioni non ha mai portato nulla di buono, l’unico investimento da fare è sulla prevenzione.

Siamo arrivati a 10 milioni di italiani che vivono in condizioni di povertà, decine e decine di italiani si sono tolti la vita perché non riescono a trovare un lavoro o perché lo hanno perso, tanti cervelli che fuggono perché qui non hanno nessuna possibilità.

Operai , non dovete stare ai loro giochi, non dovete farvi privare dei vostri diritti e che sia tolto il futuro alla vostra e alle nuove generazioni. L’unica possibilità che abbiamo, visto che non c’è la forza di bloccare le fabbriche( per la paura di perdere il posto di lavoro)  bisogna far cadere le contraddizioni ai vertici burocrati di CGIL, CISL E UIL , non votare i partiti colpevoli di questo scempio: CENTRO-DESTRA e CENTRO- SINISTRA, unico e inequivocabile  modo per fare ascoltare la vostra voce.

I disoccupati sono e devono essere con i lavoratori, non bisogna fare le guerra dei poveri, perché più loro mollano e si fanno sfruttare e più aumenterà a macchia d’olio la disoccupazione. Gli operai che fanno la ricchezza di questo paese sono continuamente emarginati e poco considerati da questa società. La festa del 1° Maggio è l’unica occasione per comprenderete che esiste una classe che, contrariamente, si sta cercando solo di utilizzare per aumentare sempre di più i profitti di pochi. L’Expo e stato pubblicizzato in continuazione in questi anni, ed in modo particolare in questi giorni, mentre la festa del 1° Maggio e caduta nel dimenticatoio. Nemmeno CGIL, CISL E UIL che, in questi anni, si erano appropriati di questo evento lo stanno facendo.

Un vero e proprio attacco al movimento dei lavoratori, ed in modo particolare agli operai, da parte dei poteri forti e dei suoi burattini.

Liberiamoci di questo fascismo moderno.

Tonino Innocenti

CUB

FUORI I DELINQUENTI DAI SERVIZI NEL TRASPORTO DI NAPOLI E’ CITTA’

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Se non fosse che è vero ci sarebbe da ridere. Si mettono i lavoratori in CIGS in deroga già dal primo giorno che vincono l’appalto. Cosi facendo si riduce la presenza di un 30% (nonché dello stipendio di circa la stessa percentuale). Non si pagano gli stipendi ai dipendenti, non se  mettono gli stessi in condizioni di lavorare per carenze di tutto il materiale necessario per poter  farlo degnamente, e poi per finire si portano persone esterne all’appalto per fare movimentazione di autobus al interno del deposito violando ogni norma di sicurezza. Una situazione intollerabile, dove si offende la dignità dei lavoratori e si mette a rischio la propria incolumità. Un sistema che gestisce con la complicità dei sindacati di comodo da anni gli appalti del trasporto a Napoli e città. Gira e rigira sono sempre gli stessi, fino a quando dobbiamo subire queste vergognose situazioni? La CUB Trasporti ha denunciato ormai da mesi  che queste piccole società all’interno dell’appalto hanno una brutta puzza di provenienza. Fuori i delinquenti dagli appalti del trasporto di Napoli. Siamo straconvinti che con una gestione affidata a imprenditori seri il risparmio per la collettività sarebbe notevole, basta solo volerlo fare.

CUB Trasporti

FIAT (FCA): CONDANNATA IN TRIBUNALE PER CONDOTTA ILLEGITTIMA NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI

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Un’altra pronuncia della magistratura a presidio dei diritti dei lavoratori dello stabilimento della FIAT. Con sentenza del 24 aprile scorso, infatti il giudice del lavoro ha accettato definitivamente l’ennesima condotta illegittima tenuta da FCA nei confronti dei lavoratori impegnati a svolgere le funzioni di rappresentanti di lista durante il referendum abrogativo del 11, 12 e 13 giugno 2011.

In quella occasione, l’azienda decise arbitrariamente di non riconoscere i permessi elettorali previsti per legge e quindi, la normale retribuzione dovuta o alternativamente, le giornate di riposo compensativo, applicando a loro scapito una decurtazione di ben 3 giornate di permessi collettivi con un servile accordo dei sindacati accuratamente scelti dal padrone.

Un gruppo di undici lavoratori, tutti iscritti alla FLM Uniti CUB, sono riusciti tramite il loro legali a dimostrare l’illegittimità della condotta aziendale ottenendo la condanna di FIAT al risarcimento in favore degli iscritti.

Ancora una volta, queste pseudo organizzazioni sindacali e firmatarie cosa rappresentano i lavoratori o gli interessi aziendali?

Passa dalla tua parte, passa alla CUB.

REINTEGRATO IL LAVORATORE LICENZIATO, VITTORIA DELLA FLAICA CUB

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La costanza e la determinazione quando si sta dalla parte della ragione hanno pagato. Il tribunale del Lavoro di  Aversa (Napoli Nord) con la sentenza n°13438/2015 del 23/04/2015 a carico della Dott.ssa Gentile Gabriella, ha dichiarato la nullità del licenziamento e riconosciuto in pieno la valenza della tesi portata avanti dalla FLAICA CUB, è ha reintegrando dopo due anni il  lavoratore ingiustamente licenziato a seguito di una sanzione disciplinare. Non ci siamo mai arresi, e il risultato e alla vista di tutti. Ringraziamo il lavoratore C.R. per la fiducia incondizionata nella nostra O.S. e l’Avvocato Francesco Iorio per il suo eccellente lavoro.

Passa dalla tua parte passa alla CUB

CUB Campania

GRANDE DISTRIBUZIONE: EMORRAGIA DI LICENZIAMENTI IN CAMPANIA

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La grande distribuzione ha deciso di chiudere in Campania con le condizioni precedenti alla crisi, sempre più si va verso un mercato di precarizzazione e di mancato rispetto delle regole, venerdì Mediaword oggi Auchan e domani sicuramente ci saranno altri. Un sistema di capitalismo sfrenato, che non guarda in faccia a nessuno. Un sistema che non è abituato al rischio di impresa. Sanno solo scaricare i costi delle cattive gestioni e dell’applicazione di politiche clientelari su i lavoratori più deboli. Va detto che questo non è un fattore solo campano ma un sistema tutto italiano. Bisogna organizzarsi prima che il sistema crolli, altrimenti dopo è tardi. La triplice confederale continua a pensare agli enti bilaterali invece di lottare insieme a noi per ribaltare la situazione attuale. La situazione attuale si può modificare basta solo volerlo e noi lo vogliamo profondamente.

“Licenziati pretestuosamente due lavoratrici della Ristorò perché non si sono mai messi la coscienza sotto i piedi”

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Comunicato alla stampa

“Licenziati pretestuosamente due lavoratrici della Ristorò perché non si sono mai messi la coscienza sotto i piedi”

La Ristorò ha licenziato due dipendenti iscritte alla Flaica CUB che non hanno taciuto sulla scandalosa gestione del servizio di mensa scolastica.

Due signore dipendenti della Ristorò, la società che gestisce il servizio di mensa scolastica per conto del Comune di Benevento (adesso sospeso) sono state licenziate per motivi ridicoli e chiaramente strumentali.

La prima, allontanata dal lavoro ieri, 23 aprile, è accusata di aver assunto un “comportamento aggressivo” nei confronti dell’amministratore della società nel momento in cui le contestava di aver fumato fuori dalla mensa e fuori dall’orario di lavoro perché in tal modo avrebbe potuto “contaminare” il centro di cottura. La contestazione è ridicola perché la produzione dei pasti era da tempo terminata, le cucine stavano per essere ripulite e quindi non si poteva “contaminare” alcunchè. In realtà la signora è accusata di aver raccontato l’episodio degli insetti nella “pasta e ceci” e la presenza di zolfo nei locali attigui alle cucine che avrebbe potuto “contaminare” i pasti per i bambini. La seconda, licenziata oggi, è accusata di aver diffuso le foto delle pentole indecenti con le quali si cucinava la pasta per gli scolari. L’accusa era stata preparata con tanto di testimonianza scritta che la Ristorò voleva far firmare ad un’altra dipendente che però si è rifiutata e per questo motivo è stata anch’essa licenziata due mesi fa, mentre un’altra è stata sospesa dal servizio per aver messo “Mi piace” su Facebook ad un articolo di Altrabenevento sui salari da fame pagati ai dipendenti mentre il socio ingegnere percepisce migliaia di euro al mese e pure la Cassa Integrazione. Nonostante la mancata “testimonianza” la ditta della famiglia Barretta ha deciso comunque di non accettare le giustificazioni della dipendente accusata di aver fotografato le pentole lerce e piene di incrostazioni e quindi di licenziarla perché in tal modo spera di terrorizzare i dipendenti  che proprio in questi giorni sono chiamati a riferire alla Procura della Repubblica di Benevento ciò che sanno sullo scandaloso servizio di mensa scolastica.

La FLAICA CUB a livello territoriale e nazionale assisterà e sosterrà fino in fondo i dipendenti del servizio di mensa scolastica che non si sono messi la propria coscienza sotto i piedi e presenterà nei prossimi giorni alla magistratura un esposto-denuncia sui metodi di gestione del personale da parte della famiglia Barretta e dell’amministratore   della Ristorò.

Benevento, 24 aprile 2015

Il segretario nazionale

Marcelo Amendola

 

comunicato stampa Due licenziamenti

Presidio lavoratori appalto ATN, senza stipendi!!!!!!

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I lavoratori degli appalti di pulizia dell’ATN (ex ANM) di Napoli, senza stipendio e senza nessuna sicurezza per le garanzie occupazionali future hanno presidiato la sede della società appaltante per chiedere che vengano rispettate le scadenze stipendiali e la continuità lavorativa. Il fatto è che ormai dopo anni che si lavora in regime di CGIS in deroga i lavoratori sono al limite della sopportazione. Il disaggio ormai è totale. Per questo motivo è stato dichiarato lo sciopero per il giorno 4 maggio 2015. Se non ci saranno aperture risolutive per questa situazione con il pagamento immediato dello stipendio ogni mese, siamo sicuri purtroppo che quella del 4 sarà la prima di una lunga serie di date con azione di protesta.

CUB TRASPORTI

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