Monthly Archives: gennaio 2015

COMMERCIO, RINNOVO DEL CONTRATTO UNA PROPOSTA INDECENTE!!!!

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Gli incontri tra Federdistribuzione e cgil cisl uil  proseguono al rallentatore (l’ultimo risale al 24 settembre 2014) e sono praticamente fermi di fronte alla richiesta padronale di un contratto leggero sotto il profilo della normativa e dei costi.

La triplice da parte sua non è stata in grado di rispondere sul terreno della mobilitazione dei lavoratori anche perché sta discutendo degli Enti Bilaterali (prelievo coatto ai lavoratori) da cui dipende la sopravvivenza degli apparati sindacali ed è perciò tema caro al sindacato più che ai lavoratori.
Quando sono in ballo i propri stipendi, gli atteggiamenti cambiano e ciò aiuta a capire perché i confederali abbiano accettato l’impostazione dei padroni per un patto per la crisi privo di salario (quello dei lavoratori naturalmente).
L’altro tema in discussione è la richiesta delle aziende di eliminare le differenze contrattuali per rendere libere le domeniche lavorative per tutti i lavoratori, senza il fastidio delle deroghe.
Nel frattempo le aziende hanno mano libera nel disdire, con la scusa della crisi, tutta la contrattazione esistenterecuperando costi, a danno dei lavoratori, in misura assolutamente ingente.
Pensano di mantenere i loro profitti riducendo il costo del lavoro quando  il vero problema è la bassa domanda dovuta principalmente, cosa che dovremmo avere sempre presente, allo spostamento gigantesco di ricchezza dai salari ai profitti che, secondo calcoli della Banca d’Italia in venti anni assomma a quasi mille miliardi di euro che dalle tasche dei lavoratori sono finiti in quelle dei padroni grazie agli accordi sindacali sull’inflazione programmata, e che sono alla base della crisi odierna.
Di fronte a questa situazione si sta rispondendo con iniziative posto per posto di lavoro, dove, qualcuno sempre più raramente le organizza ma ciò non sarà sufficiente a contrastare le pretese padronali.
Una risposta forte e collettiva può partire ridefinendo precisi obiettivi a partire da:

Forti aumenti salariali
Abolizione del lavoro domenicale e festivo obbligatorio
Divieto di apertura dei centri commerciali nei giorni di festività nazionale
Democrazia sindacale con il ripristino di libere elezioni aperte a tutti i sindacati
Abolizione immediata degli Enti Bilaterali e di tutti i prelievi coatti.

 

 

PASSA DALLA TUA PARTE … PASSA ALLA CUB

 

Gennaio 2015

 

Federazione Lavoratori Agro-Industria Commercio e Affini Uniti
Confederazione Unitaria di Base
20131 Milano – V.le Lombardia, 20 – Tel. 02/70631804 – 70634875 Fax 02/70602409
e mail: flaica@cub.it

LA JOHNSON CONTROLS DI CICERALE NON FINISCE MAI DI STUPIRCI ENNESIMA VITTORIA

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Continuano le condanne da parte del Tribunale di Vallo della Lucania, per la multinazionale Johnson Controls di Cicerale per avere ancora una volta tentato di colpire il nostro responsabile Provinciale ALLCA-CUB Savino Aniello.

 

Il ricorso è stato attivato dalla CUB di Salerno, con a capo il Segretario Provinciale Giuseppe Salvati(Confederazione Unitaria di Base) con l’ottima assistenza degli avvocati, Filomena Foccillo e Sonia Siniscalco.

Con la sentenza N. 927/2013, del  13/11/2014  il tribunale di Vallo della Lucania sezione lavoro, ha accolto l’ennesimo ricorso del lavoratore Aniello Savino penalizzato, come “spesso accade”, dall’azienda per un provvedimento disciplinare. Il Savino era stato convocato nell’ ufficio Amministrativo in data 24.01.13 e che, in quella sede, gli era stato contestato, in forma esclusivamente verbale, un illecito disciplinare, in presenza di testimoni. Successivamente, dopo che lo stesso aveva chiesto di giustificarsi sempre in forma orale con l’ausilio di rappresentanti di categoria, gli arriva una amara sorpresa, invece di essere sentito verbalmente, in data 30.01.13, riceve per iscritto la sanzione disciplinare di tre ore di multa, che la datrice provvedeva a trattenere sulla busta paga di febbraio 2013 con l’importo di € 26,54.  In diritto, si osserva che l’art. 7 della l. 300/70 prevede espressamente, con norme che costituiscono principi generali di civiltà giuridica, che “il datore di lavoro non può adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del lavoratore senza avergli preventivamente contestato l’addebito e senza averlo sentito a sua difesa” e che “i provvedimenti disciplinari più gravi del rimprovero verbale, non possono essere applicati prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione per iscritto del fatto che vi ha dato causa. In merito a queste “distrazioni aziendali, forse per puro caso”

La Johnson Controls interiors srl, che produce componentistica per la casa madre Fiat, è stata ancora una voltacondannata; alla restituzione delle tre ore di multa e al risarcimento delle spese.

Non riusciamo a capire questi comportamenti assurdi che continuano ad usare nei confronti sempre e solo dei nostri affiliati sindacali, ribadisce il Salvati. Continuano ad interpretare la legge e le regole a proprio piacimento. Ovviamente Il perdurare ancora di comportamenti discriminatori e anti democratici, sicuramente ci porterà a continuare e  a vigilare sul rispetto della democrazia, che da un pò di anni è venuta meno grazie anche all’avvallo di figure sindacali compiacenti. I nostri iscritti chiedono solo di poter svolgere il proprio dovere.