Monthly Archives: ottobre 2014

Sciopero Generale 14 Novembre

DSC_0021

Proclamato lo sciopero generale unitario il 14 novembre
con manifestazioni nelle principali citta contro le politiche del governo Renzi e dell’Unione Europea.
La CUB, insieme alla Confederazione Cobas, all’USI e all’ADL Cobas, ha proclamato lo sciopero generale dei lavoratori del settore pubblico e privato, per l’intera giornata di venerdi 14 novembre.
Nella stessa giornata l’USB proclama lo sciopero per almeno quattro ore.
Inoltre promuoveranno lo sciopero, rendendolo generalizzato e sociale, anche numerose strutture dei Centri sociali e del territorio, comitati e coordinamenti dei precari, organizzazioni studentesche nazionali e locali.
Lo sciopero generale si rende necessario per contrastare l a politica fallimentare di austerità, imposta dall’Europa e condivisa dai governi, che ha assunto il pareggio di bilancio come obiettivo principale e ha portato fin qui solo all’aumento della povertà, alla disoccupazione di massa e alla distruzione della struttura produttiva ora perseguono la completa deregolamentazione del lavoro per far accettare qualsiasi occupazione, anche senza diritti e poco  pagata se non addirittura gratuita.

  • Nel contempo la CUB promuove lo sciopero per rivendicare un progetto che partendo dal diritto al lavoro e al reddito avvii la cura del territorio, la rivitalizzazione dell’agricoltura, il restauro delle nostre città, innovi l’industria e la struttura produttiva e ridefinisca un nuovo modello di consumi.
    Motivazioni dello stato di agitazione, e dello sciopero:
  • Contro la politica economica e sociale del governo Renzi e dell’Unione Europea, contro il Jobs Act e le altre misure per il mercato del lavoro, contro l¡¦abolizione dell’art.18.
  • Per il diritto al lavoro, attraverso la riduzione d¡¦orario a parita di salario, investendo per la bonifica dei siti inquinati, la messa in sicurezza del territorio, il risparmio energetico e le energie alternative.
  • Contro il Piano Renzi per la scuola, per l’assunzione di tutti i precari docenti ed Ata. Contro il blocco dei contratti nel pubblico impiego, per massicci investimenti nella scuola, sanità, trasporti e servizi pubblici, per la difesa dei Beni comuni, contro le privatizzazioni, le grandi opere dannose e la distruzione del territorio.
  • Per la redistribuzione del reddito attraverso consistenti aumenti salariali per tutti i lavoratori e i pensionati.
    Per reddito garantito, salario minimo, rivalutazione delle pensioni, salute e sicurezza sui posti di lavoro, diritto all’abitare, contro precarietà e lavoro gratuito (modello Expo).
  • Contro il Fiscal Compact, contro il pareggio di bilancio inserito nella Costituzione.
  • Contro l’accordo del 10 gennaio 2014 tra Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, per la difesa e lo sviluppo della democrazia sui posti di lavoro e del diritto di sciopero.
    Milano 29 settembre 2014 ;
    Confederazione Unitaria di Base ;
    Sede nazionale: Milano: V.le Lombardia 20 -tel. 02/70631804 ;
    www.cub.it -e mail cub.nazionale@tiscali.it ;

Condannata la Johnson Controls

jci_logo[1]

Condannata, dal Tribunale di Vallo della Lucania, la multinazionale Johnson Controls  per avere penalizzato un lavoratore nel ricorso alla rotazione rispetto a tutti gli altri operai.

Il ricorso è stato attivato dall’ALLCA-CUB di Salerno (il sindacato di base dei lavoratori chimici e affini) con l’assistenza dall’avvocato, Claudio Mastrogiovanni.

Con la sentenza n. 379/13 il tribunale di Vallo della Lucania sezione lavoro, ha accolto il ricorso del lavoratore Aniello Savino penalizzato dall’azienda per la mancata rotazione.

La sentenza rileva che “raffrontando il valore medio di ore lavorative effettive del totale degli operai, pari al 59,80% delle ore lavorabili con quello medio del ricorrente, pari al 15,24%, se ne ricava che il Savino è stato utilizzato al lavoro circa quattro volte in meno rispetto alla media di tutti gli opera”.

Pertanto, anche se gli accordi sindacali richiamati hanno indicato che quello della rotazione non poteva costituire un parametro a cui attenersi in maniera assolutamente inderogabile ma era suscettibile di essere integrato dalle esigenze organizzative e produttive dellazienda e dalla fungibilità dei profili professionali, il considerevole dato che emerge dalla consulenza dufficio attesta una inequivoca e significativa sotto utilizzazione del ricorrente rispetto a tutti gli altri operai interessati alla Cigs

Invero, quandanche si volessero prendere in considerazione i bisogni datoriali di produttività e non esasperare il criterio della rotazione, comunque lavvicendamento dei dipendenti doveva essere il criterio guida per l‘individuazione degli operai da sospendere. Del resto, ciò appare congruo sia rispetto alla retto del testo degli accordi collettivi che rispetto al principio di correttezza che deve comunque orientare il comportamento datoriale,che imponeva alla datrice di far ruotare il più possibile tra tutti gli operai la sospensione e, quindi, la gestione della crisi

La Johnson Controls interiors srl, produce componentistica per la casa madre Fiat,. è stata condannata al rimborso del periodo di mancata rotazione e al risarcimento delle spese.

«Non siamo che all’inizio di lunghe battaglie in azienda», aggiunge il segretario provinciale di Allca-Cub, Giuseppe Salvati, per il quale «si continuano a firmare accordi di cassa integrazione e atti aziendali a discapito dei lavoratori che subiscono una inaccettabile penalizzazione e disparità di trattamento».

Per info:

Confederazione Unitaria di Base

Salerno-Fisciano Vai SS 88 n’105 tel/fax089826434

Primo Congresso Nazionale

bnr-1congressoCUB-PI

1° CONGRESSO NAZIONALE CUB P.I

SALARIO–REDDITO-LAVORO STABILE E DIGNITA’

I lavoratori e le lavoratrici della Pubblica Amministrazione a Congresso per un forte e vero sindacato di base.

bnr-1congressoCUB-PI

Milano: sabato 20 settembre 2014

Confederazione Unitaria di Base

Sede Nazionale: Milano: V.le Lombardia 20 – tel. 02/70631804 fax 02/70602409

ww.cub.it e mail cub.nazionale@tiscali.it

Agitazione Lavoratori Centro Commerciale “La Masseria”

20140919_163224

sciopero 45I lavoratori del Centro Commerciale La Masseria, al centro del triangolo commerciale di Cardito-Afragola e Casoria in provincia di Napoli, hanno iniziato uno sciopero ad oltranza contro una finta mobilità e dei trasferimenti puniti dei lavoratori part time a 4 ore (quasi tutte donne con figli piccoli) che la società che lo gestisce a voluto mettere in atto. Uno situazione strana che a visto anche in questi giorni un tentativo presunto e illegittimo trasferimento di azienda (mai comunicato alla nostra O.S. che rappresenta il 95% dei lavoratori che lavorano presso il centro commerciale (circa 70 persone) a personaggi del casertano che dicono di essere imprenditori ma che non vogliono in nessun modo trattare con il sindacato. Read more