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CIAO GIORGIO, GRAZIE DI TUTTO

QUESTA MATTINA PIERGIORGIO TIBONI CI HA LASCIATO
L’amico, il maestro, la persona con cui quasi ogni giorno ci sentivamo al telefono.

Ci confrontavamo su tutto. Era sempre presente quando ne avevi bisogno, sapeva trovare le parole giuste al momento giusto.

Aveva il grande dono della sintesi. Si era creato un bellissimo rapporto, onesto sincero, di amicizia vera.

Penso che a lui piacesse confrontarsi con me, di stimolarmi a crescere, sfidarmi a trovare delle soluzioni.

Ricordo che se  gli dicevo qualcosa che volevo fare, era sempre tutto sbagliato, non capivo niente, poi dopo qualche giorno mi richiamava e mi diceva sai che forse avevi ragione si può fare.
Ho in mente la sua frase quotidiana nei mie confronti, “fai delle battute di cazzo”. Ho quando mi diceva “tu sei peggio dei napoletani, ma hai la fortuna di vivere in un posto e in una terra con gente meravigliosa”.
Ricordo una pomeriggio di più di 10 anni fa seduti in una panchina in una piazza di Modugno (BA) di fronte alla sede CUB di allora quando gli ho detto che alla CUB serviva un ricambio generazionale la sua risposta è stata “la cosa che mi fa girare le palle e vedere le tante persone giovani come te che ci sono nella CUB e che non vedono le proprie capacita è non si rendono conto che hanno tutto il necessario per guidare una organizzazione come la nostra”. Questo era Giorgio,un tifoso interista sfegatato, un uomo che amava i dolci, amava da morire la pastiera napoletana e i limoni e gli agrumi di Sorrento.
Mi ricordo che insisteva perché tornasi in Argentina per vedere la mia famiglia e perché portasi i mie figli a conoscere il posto dove ero nato io, e la sua allegria il giorno che gli ho comunicato che tornavo a dicembre dell’anno scorzo, la sua battuta “lascia un po di carne per gli argentini mi raccomando”, già mi manca la sua battuta sarcastica quella che mi rispondeva al telefono negli ultimi mesi quando chiamavo “agli ordini capo, sono già in piedi”.
Giorgio diceva che “la forza della CUB è, che è diversa da ogni altra organizzazione sindacale, e la stiamo costruendo giorno per giorno”, Adesso riposa tranquillo Giorgio, perché è quello che continueremo a fare costruire la CUB giorno per giorno, come ci hai insegnato tu. Ciao Amico Mio. Marcelo

CUB: Polizza vita, quante insidie nascoste nelle promesse di “Valore Futuro”

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Facciamo un po’ di educazione finanziaria, ma non come la intendono le banche italiane per abbindolare meglio i risparmiatori, col beneplacito della Banca d’Italia e il supporto di qualche sedicente associazione di consumatori.
Vediamo come smontare una proposta di Alleanza Assicurazioni, comunque non tanto diversa da quelle di altre compagnie. Il prodotto si chiamaValore Futuro e facciamo grazia ai lettori della stucchevole retorica costruita intorno al nome.
Un inesperto viene facilmente tratto in inganno dalle allusioni, dalle espressioni capziose, dalle mezze promesse ecc. di cui abbondano i suoi documenti e pagine web. Chi invece sa leggere fra le righe, ne starà accuratamente alla larga.
Per cominciare è una polizza a vita intera, che già è una vecchia formula insulsa. Priva del tutto o quasi di contenuto assicurativo, è stata riesumata unicamente perché alle compagnie e alle banche fa solo guadagnare soldi, senza impegnarle a nulla.
Per di più si tratta di una complicata combinazione di una assicurazione rivalutabile collegata a una gestione interna c.d. separata e di una polizza agganciata a fondi comuni o simili. Un marchingegno, privo comunque di ogni trasparenza, che capirà a dir tanto lo 0,5% degli italiani.
Sorvoliamo che proclama che “Valore Futuro consente flessibilità in uscita, già a partire dal secondo anno”, per non dire chiaro e tondo che il risparmiatore è incastrato per un anno.

Soprattutto uno legge che esso offre “protezione del capitale” e logicamente si immagina che ciò gli assicuri che recupererà almeno quanto versato. Invece no, perché in realtà si allude solo a “una particolare tecnica di gestione che minimizza le possibilità di perdita del capitale”, frase altisonante ma vuota di significato in assenza di ogni specificazione numerica. È ripetuta in neretto “protezione del capitale” e solo in caratteri più piccoli si legge che essa non garantisce la conservazione del capitale. In pratica, nessuna garanzia di Alleanza o di altri che escluda una perdita totale. Protezione non significa nulla.
Leggiamo anche che “l’ammontare del capitale investito in gestione separata mira a fornire al termine del periodo traguardo un importo almeno pari al premio netto investito”. Di nuovo un obiettivo che Alleanza sbandiera senza nessun impegno contrattuale, imbastito sull’ipotesi implicita di un rendimento del 3,5% annuo per i prossimi anni e decenni. Coi tassi attuali, una previsione campata in aria; e comunque in spregio del limite più basso della delibera n. 157 del 13-10-2015 dell’autorità di vigilanza (Ivass).
Beppe Scienza

20 Febbraio 2017 :: Beppe Scienza :: Alla larga dal Risparmio Gestito

Articolo sul Fatto Quotidiano del 20-2-2017 a pag. 18

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ALLCA CUB AVELLINO: LA SITUAZIONE NON E’ MIGLIORATA ALLA SCAME MEDITERRANEA DI S. ANGELO DEI LOMBARDI. I LAVORATORI SCENDONO IN SCIOPERO.

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in merito alla situazione di lavoro presso lo stabilimento di Sant’Angelo dei Lombardi (AV) della SCAME MEDITERRANEA, avendo ricevuto oggi una comunicazione in risposta alla nostra diffida di ieri e dove l’azienda ci garantiva che in giornata il tutto sarebbe stato risolto, purtroppo ci tocca costatare che la situazione è ancora difficile come ieri, seno addirittura  peggio di ieri.  Per tanto la scrivente O.S. insieme ai lavoratori ha dichiarato 1 ora di sciopero da effettuare dalle ore 20.00 alle ore 21.00 di oggi 11 gennaio 2017, per tutto il personale della Scame Mediterranea.. Se la situazione di disaggio attuale continuerà nonostante l’ora di protesta odierna,  da domani  ci vedremo costretti ad iniziare azioni di protesta più eclatanti a tutela della salute dei dipendenti.

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ALLCA CUB AVELLINO: SCAME MEDITERRANEA, CONDIZIONI DI LAVORO AL LIMITE DELL’INCREDIBILE.

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L’ALLCA CUB Avellino, in considerazione da quanto successo oggi presso lo stabilimento di Sant’Angelo dei Lombardi della SCAME MEDITERRANEA, denuncia le condizioni di lavoro fuori di ogni logica e del buon senso. Lavorare a temperature polare all’interno del capannone come vengono costretti a lavorare i dipendenti della Scame ci sembra alquanto  indecoroso e sopratutto altamente rischioso per l’integrità fisica dei Lavoratori.

Inoltre i lavori di manutenzione interna, che attualmente sono in corso d’opera, consentono agli operai delle ditte esterne di poter lavorare indisturbatamente con flex e smerigliatrici proprio a ridosso delle postazioni lavorative. Anche questo nonostante le nostre denunce d’intervento sono state inascoltate.

Per tanto, abbiamo atteso per oggi una risposta per senso di responsabilità per la situazione ambientale-climatica difficile che stiamo vivendo sul territorio, la nostra attesa non è stata ripagata purtroppo da una risposta aziendale. Se il comportamento irresponsabile verrà mantenuto ulteriormente da parte Aziendale, già da domani i lavoratori aderenti alla nostra sigla sindacale, incroceranno le bracia in sciopero. Non è possibile ammalarsi o rischiare la incolumità fisica per fare risparmiare qualche spicciolo ai datori di lavoro. Noi non lo accettiamo.

Noi non Molliamo.

ALLCA CUB AVELLINO

UNIONE INQUILINI: SENZA LA POSSIBILITA’ DI RATEIZZARE IL DEBITO DEGLI INQUILINI, L’IACP LE COSTRINGE A METTERSI IN MANO AGLI USURAI. SINDACO SE CI SEI …………

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Unione Inquilini Napoli Via Tribunali N. 181 ” Arrivo in sede alle 08:00 e già sono a 5 ore di lavoro consecutivo. L’Iacp ha ripreso l’attività di diffida e messa in mora contro gli utenti in grande stile e da stamattina scriviamo ricorsi ed opposizione. Dietro l’angolo il prestito dagli usurai degli inquilini per pagare una tantum una parte consistente del debito visto l’atteggiamento di chiusura per ogni richiesta di rateizzo della morosità pregressa”. Visto che il grosso dell’utenza risiede a Napoli e si prevede la richiesta da parte dell’Iacp al Comune di Napoli di migliaia di sfratti per morosità il Sindaco di Napoli se alza un po la voce in difesa degli utenti e contro l’usura fa una cosa giusta e buona. Sindaco Saviano non c’entra nulla nell’atteggiamento ostile dell’Iacp.

SALLCA CUB: INTESA SANPAOLO, COME TI TRASFORMO I CONSULENTI IN PROMOTORI (CON LA COMPLICITA’ DEI SINDACATI FIRMATUTTO?)

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E’ in corso la trattativa sul Protocollo di sviluppo sostenibile del Gruppo. Tra i punti più importanti in discussione ci sono il pensionamento volontario e agevolato per il personale che matura il diritto entro il 2018 e la possibilità di trasformazione

del rapporto di lavoro a part time per chi maturerà il diritto entro il 2020, con l’azienda disponibile a pagare l’intera contribuzione previdenziale (compresa la quota a carico del lavoratore) come se si lavorasse a tempo pieno.

A fronte di questi part-time “agevolati”, l’azienda però chiede (con nonchalance) di poter procedere “sperimentalmente” all’assunzione di iscritti all’Albo dei promotori finanziari con modalità davvero originali: i nuovi lavoratori sarebbero dipendenti per 2 o 3 giorni della settimana e promotori (consulenti finanziari) per i giorni rimanenti.

Non occorre essere dei geni per capire che quello che interessa all’azienda (e all’ABI di cui Intesa Sanpaolo è in questo caso l’apripista) non è tanto un nobile scambio tra riduzione volontaria di orario dei lavoratori anziani e nuova occupazione giovanile, quanto l’introduzione surrettizia di una figura professionale ibrida la cui potenzialità devastante sull’integrità della categoria (e sui suoi livelli salariali) è del tutto evidente.

Non a caso si aggiunge da subito la richiesta di poter applicare (sempre sperimentalmente e volontariamente per carità…) tale modalità contrattuale anche all’attuale personale iscritto all’Albo Promotori che maturi i requisiti pensionistici entro il 2020 e, addirittura, la disponibilità ad accogliere eventuali richieste provenienti da gestori personal abilitati all’offerta fuori sede che fossero interessati (quale magnanimità …)!

Ora, noi non sappiamo, nell’attuale devastato quadro giuridico, quali possibilità abbia l’azienda di procedere su questa strada per conto proprio. Se ritiene di poterlo fare lo faccia. Quello che, secondo noi, sarebbe di una gravità assoluta è se tale progetto trovasse un qualsivoglia avallo e una firma da parte dei sindacati “trattanti”. Sarebbe un fatto di una gravità pazzesca anche perché è chiaro che un tale accordo farebbe da battistrada per tutto il settore.

Altro che “nuovo modello di banca”; altro che lotta alle pressioni commerciali. Il nuovo Frankenstein della consulenza sarebbe un lavoratore con un minimo garantito basso, precario, ricattabile, immerso nei conflitti di interesse, stressato e stressante.

Il compito di un sindacato minimamente responsabile non può che essere quello di organizzare da subito la lotta e la resistenza ad un simile progetto coinvolgendo anche l’opinione pubblica. Non a caso, anche all’interno delle sigle “firmatarie” (e principalmente nella Fisac-Cgil), crescono le preoccupazioni (e qualche documento di dissenso sta uscendo).

Dobbiamo fermare questo grave attacco alla categoria e strappare il velo di silenzio che sta accompagnando questa trattativa. Nessuno si azzardi a firmare alcunché prima di aver convocato le assemblee ed essere venuto a spiegare a lavoratrici e lavoratori cosa sta combinando.

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Gruppo Intesa Sanpaolo

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