Category Archives: Cub Pubblico impiego

CUB P.I. BENEVENTO: Al Comune di Benevento, €50000 a testa per la produttività di ogni dirigente. Il primo esempio, l’assegnazione delle posizioni organizzative .

PHOTO

Al Comune di Benevento, €50000 a testa per la produttività di ogni dirigente. Il primo esempio: l’assegnazione delle posizioni organizzative .

La giunta comunale ha assegnato a sei dirigenti del Comune di Benevento un fondo per la produttività anno 2017 di oltre €300.000 cioè più di €50.000 per ognuno. Si tratta di compensi che si aggiungono allo stipendio che per un dirigente ammonta a circa €100.000. Naturalmente la notizia colpisce perché il comune è dissestato e ai cittadini vengono imposti sacrifici e aumenti di tasse. La produttività dei dirigenti dovrebbe essere misurata sulla base di obiettivi assegnati con il PEG piano economico di gestione, che peró per l’anno 2016 non è stato approvato. Siamo quindi curiosi di sapere come saranno assegnati i premi di produttività ai dirigenti anche per quello che hanno combinato a proposito di mobilità anticorruzione.
Per l’anno in corso i primi atti dei dirigenti, generali dell’Ente, non sono affatto esempi di edificante produttività. Si pensi, ad esempio, ai bandi per l’assegnazione degli incarichi di Posizione Organizzativa per otto coordinatori, cioe i colonnelli. I compensi aggiuntivi allo stipendio, 8.000 euro a testa all’anno, saranno prelevati dal fondo salario accessorio che però è destinato a varie forme di indennità per tutti i 374 dipendenti dell’Ente e quindi doveva essere oggetto di contrattazione con i sindacati. Invece l’amministrazione ha deciso di utilizzarlo autonomamente con un comportamento chiaramente antisindacale.
I dirigenti per assegnare quelle posizioni organizzative hanno preparato i bandi che poi hanno dovuto annullare su segnalazione di questa organizzazione perché palesemente sbagliati. Li hanno rifatti ma pur cambiando la forma non cambiano i requisiti che di fatto consentono di predeterminare gli incarichi. Finora, nonostante tutti i richiami alla trasparenza non è possibile sapere quali incarichi sono stati assegnati. (Sul sito del Comune sono pubblicati ancora i nomi dei titolari di posizioni organizzative scadute a giugno scorso).
Sappiamo che per la Polizia Municipale e l’ufficio Personale i nominati per le Posizioni Organizzative sono i coordinatori dei servizi, naturalmente con la conseguenza che svolgeranno la stessa funzione per la quale sono già pagati. Se poi dovessero aggiungere compiti delegati dai dirigenti allora potranno in seguito farsi riconoscere le mansioni superiori per circa 30.000 euro all’anno in aggiunta a stipendio e indennità, come accaduto di recente per una coordinatrice.
Per il settore Territorio e ambiente, una posizione organizzativa è stata assegnata, come previsto, all’ ingegnere Antonio De Gennaro che ha sostituito Luigi Panella. L’altra è stata assegnata al geometra Francesco Terracciano, conosciuto al Comune di Benevento perché è stato per molti anni coordinatore del Proust, pagato con fondi del Ministero, mentre faceva il geometra pagato dal Comune. Il Ministero delle Finanze ha invitato Terracciano a restiture circa 350.0000 euro per il doppio stipendio non dovuto, ma la richiesta non ha avuto esito.
Adesso gli è stata assegnata una Posizione Organizzativa che prevedeva esperienza di Pianificazione urbanistica e anche di preparazione e gestione di programmi per accedere a finanziamenti regionali, ministeriali ed europei che però non è tra le competenze del settore Territorio e Ambiente. Grazie a questi requisiti l’incarico è stato assegnato al geometra Francesco Terracciano ma poi a leggere gli atti, si scopre che la posizione organizzativa gli è stata assegnata non più per la parte relativa alla pianificazione urbanistica, quella più complicata ma solo per l’ufficio esproprio e l’ufficio autorizzazioni paesistiche. Accade così che il geometra Terracciano si trova ad essere superiore gerarchico della coordinatrice dei servizi, un architetto che contemporaneamente deve garantire le funzioni di 6 uffici.
Intanto al settore Avvocatura il dirigente non ha accolto le candidature per la posizione organizzativa che gli sono pervenuti ad alcuni dipendenti. Ritiene che nessuno di loro abbia i requisiti stabiliti dal bando. In effetti i requisiti che lui aveva definito sono posseduti da un solo dipendente e allora il dirigente ha deciso di prorogare i termini finché quel dipendente non si deciderà a fare la domanda. Questo è il primo esempio di alta produttività dei dirigenti del Comune di Benevento

Il Segretario Provinciale CUB-FP
Zollo Alberto

CUB P.I. BENEVENTO: Non procedere alla assegnazione delle Posizione Organizzativa. L’amministrazione non può arbitrariamente decidere come spendere il fondo per Salario accessorio.

PHOTO

Non procedere alla assegnazione delle Posizione Organizzativa. L’amministrazione non può arbitrariamente decidere come spendere il fondo per Salario accessorio.

Con la delibera numero 257 del 14 dicembre 2016 la Giunta Comunale ha deliberato la istituzione di 8 Posizioni Organizzative, per la spesa totale di € 61.842,00 a carico del Fondo Salario Accessorio che però va concordato con la delegazione sindacale. Invece la Rappresentanza Sindacale Unitaria non è mai stata convocata per discutere su questo argomento. Nella predetta delibera l’amministrazione precisa che la spesa prevista per l’anno 2017 è la stessa già destinata alle Posizioni Organizzative per l’anno 2015. Evidentemente l’amministrazione ritiene che per questo motivo non debba trattare con le organizzazioni sindacali. Invece si sbaglia perché la destinazione delle spese che gravano sul Fondo Salario Accessorio vanno concordate con le organizzazioni sindacali ogni anno perché il Fondo non è stabile (infatti si è sempre ridotto negli ultimi anni) e a parte alcune voci fisse (progressioni e indennità di comparto) le altre vanno previste annualmente.
Invece l’amministrazione ha autorizzato i dirigenti ad affidare le posizioni Organizzative per la spesa totale di € 61.842,00 stabilita per l’anno 2015 quando però l’intero fondo aveva maggiori disponibilità rispetto a quello attuale. È accaduto, inoltre, che mentre venivano pubblicati i bandi (peraltro già contestati da questa organizzazione) per individuare i dipendenti ai quali pagare la indennità di Posizione Organizzativa, il Fondo Salario Accessorio per l’anno 1917 è stato ulteriormente ridotto rispetto a quello definito alla fine del 2016 (Determina Reg. Gen. n. 2932 del 29-12-2016). Infatti con la Determina n. 111 del 23 febbraio 2017 il dirigente del Settore Finanze, stabilisce che per correggere un suo precedente errore il Fondo va ridotto ulteriormente fino a € 1.192.669,00 (senza indicare neppure quali sono le economie dello scorso anno ancora utilizzabili) per pagare tutte le spese storiche per progressioni, indennità di comparto, e poi indennità di rischio, reperibilità, turnazione, specifiche responsabilità e produttività per 374 dipendenti.
Pertanto, ribadito che la utilizzazione del Fondo Salario Accessorio deve essere concordato con la delegazione sindacale si chiede di non assegnare gli incarichi di Posizione Organizzativa che peraltro sono state decise per una spesa complessiva di 61.842,00 euro come parte di un fondo definito erroneamente. Sì chiede infine di convocare immediatamente la delegazione sindacale per la contrattazione relativa al Fondo Salario Accessorio.

Il Segretario Provinciale CUB-FP
Zollo Alberto

CUB P.I. BENEVENTO: Dissesto finanziario, mansioni superiori e incarichi illegittimi ai dirigenti. Zollo chiede di nviare gli atti alla Corte dei Conti

n14

.”Mentre l’attenzione generale si concentra sulle indiscrezioni relative al mancato pagamento dei tributi da parte di consiglieri e assessori – fatte circolare prima dei dovuti accertamenti per accreditare la tesi “tutti colpevoli quindi nessun colpevole”- continua presso il Comune di Benevento la vecchia prassi delle “mansioni superiori”che hanno contribuito al dissesto con quasi un milione di euro”, è una denuncia circostanziata quella di Alberto Zollo, Responsabile Provinciale CUB-FP. Che spiega: “Si tratta d’incarichi assegnati, o riconosciuti, ad alcuni fortunati “dipendenti” per compiti  relativi a qualifiche superiori che dovrebbero essere assegnati solo per un periodo limitato  e a condizione che non si possano utilizzare altri dipendenti tenuti a svolgere quelle attività.

Invece al Comune di Benevento ci sono dipendenti che ricevono ciclicamente quegli incarichi che potrebbero essere svolti da altri già pagati per adempiervi. Di conseguenza il Giudice del Lavoro riconosce il pagamento della differenza retributiva che in alcuni casi arriva a cifre da capogiro a danno delle casse comunali.

E’ già accaduto alcuni anni fa per un Coordinatore di Categoria D – continua Zollo – al quale è stato riconosciuto il compenso di 99.000 euro, in aggiunta allo stipendio, per aver svolto, non ufficialmente, funzioni di Dirigente per alcuni anni. Di recente il giudice del lavoro ha riconosciuto il compenso di 95.000 euro ad una coordinatrice che ha svolto compiti da Dirigente pur non avendo ricevuto tale incarico.  Evidentemente chi era tenuto a garantire quella funzione non l’ha fatto pur essendo stato regolarmente retribuito e quindi la Pubblica Amministrazione ha pagato due volte la stessa prestazione. Anche questo contribuisce alla bancarotta e pertanto Vi chiediamo di inviare gli atti alla Corte dei Conti e renderli noti perché tutti i cittadini che pagano le conseguenze del dissesto, hanno il diritto di sapere com’è stato determinato.

Contestualmente Vi chiediamo  di non assegnare “mansioni superiori” in continuità peggiorativa con la precedente amministrazione. Va pertanto immediatamente revocato l’incarico di “Coordinatore servizi per la viabilità” assegnato ad un vigile urbano che comporta il riconoscimento di una integrazione retributiva. Si tratta di un vigile urbano per alcuni anni  distaccato presso la segreteria del sindaco ed attualmente assegnato per metà tempo al Settore Legale che non è neppure il più anziano per i servizi di viabilità. La funzione assegnata può essere svolta comunque dai sei capitani in servizio.

L’amministrazione deve anche prendere atto che sono scaduti i sei mesi previsti per gli incarichi di dirigente assegnati ai funzionari di categoria D, cioè Porcaro alle finanze, Castracane al settore Servizi al Cittadino e Basile all’Ambiente e Traffico. Nel caso di Basile si evidenzia anche che quel posto da Dirigente non è oggetto neppure di autorizzazione ministeriale necessaria per gli Enti in pre-dissesto”.

comunicato stampa su sannio press

CUB P.I. CAMPANIA: ASSEMBLEA PUBBLICA DEI VVF PRECARI DELLA REGIONE CAMPANIA

20160927_113011

Si comunica che CUB/AND e Associazione discontinui Campania hanno organizzato un’assemblea dei precari dei vigili del fuoco per giorno 24/02/2017 alle ore 18.30 in Vico San Agostino degli scalzi 4 nei pressi di Via Santa Teresa degli scalzi a Napoli, i temi trattati saranno : Risoluzione parlamentare approvata il 18/01/2017 , contenuti incontri con alte cariche istituzionali . Saranno presenti i rappresentanti nazionali di CUB VVF P.I. / AND e il portavoce Nazionale C.U.B Amendola Marcelo, si ringraziano per l’organizzazione Errico Antonio , Sabatino Pariggiano e tutto il direttivo dell’associazione Discontinui Campania.Sarà presente con noi Peppe De Muro , nipote di Fabio , il collega suicidatosi ad ottobre 2016.

Non mancante

CUB P.I.: TORNA LA CAMPAGNA DEL GOVERNO CONTRO I PUBBLICI DIPENDENTI

combinata

(da Brunetta in poi ciclicamente si parla di regole sempre più restrittive per i dipendenti pubblici che si ammalano e che “fanno i furbetti”, come se non fosse già possibile licenziare un dipendente pubblico infedele) E’ UNA CAMPAGNA FINALIZZATA A METTERE LA SORDINA AL FATTO CHE GLI STIPENDI PUBBLICI SONO IN CALO E CHE LE BUSTE PAGA SONO ALLEGGERITE
C’è un silenzio assordante sul fatto che il rinnovo dei contratti pubblici ha davanti a sé due incognite:
– Trovare le risorse per garantire gli 85 euro di aumenti medi assicurati dall’intesa firmata con i sindacati il 30 novembre scorso;
– La definizione di regole da cui ripartire con la trattativa e su i costruire i futuri accordi. Il Governo è al lavoro per un nuovo decreto per il pubblico impiego (nuovo decreto con il quale si vuole colpire i dipendenti pubblici).
Siamo di fronte a sette anni di blocco contrattuale e una riforma, quella del 2009, inattuata nei fatti, difficilmente superabili in breve tempo.
Il pubblico impiego è molto differenziato. Lo rappresenta un dossier, ricco di tabelle, pubblicato dalla Ragioneria generale dello Stato con il nuovo conto annuale del personale. Emerge che in termini di retribuzione lorda effettiva, il dipendente pubblico medio ha perso tra 2011 e 2015 il 6,2%. Poteva anche andare peggio per fortuna l’inflazione in questo lasso di tempo si è via via assottigliata fino ad azzerarsi.
Ma i numeri dei singoli ex-comparti, che sono alla base della media generale, dicono qualcosa di più preoccupante: nello stesso periodo, la busta paga media nella scuola ha lasciato sul campo il 10,4%, nelle agenzie fiscali l’arretramento è dell’8%, nelle Università il 7,4% e Regioni e autonomie locali il 6,4 per cento.
Al contrario prefetti e magistrati hanno spuntato un “leggero” aumento e nelle Autorità indipendenti si è registrata addirittura un’impennata uguale e contraria rispetto alla media +6,2 per cento.
Il blocco di stipendi e dei contratti ha congelato il valore nominale dei tabellari, ed in molti comparti le riorganizzazioni più o meno forzate hanno colpito le indennità aggiuntive: il Fisco oppure gli Enti Locali, dove negli anni scorsi le ispezioni della Ragioneria  Generale e le contestazioni della Corte dei Conti hanno colpito i contratti decentrati di realtà regionali e comunali: Roma, Firenze, Venezia e amministrazioni medie e piccole.
Il risultato di queste dinamiche si legge nelle cifre della Ragioneria generale: fra 2011 e 2015 le indennità medie si sono ridotte in termini reali del 9,2% (contro il -5,4% degli stipendi base), ma nelle agenzie fiscali il taglio è stato del 17,8% e negli enti territoriali del 15%.
E’ questo contesto che si deve tenere conto nelle trattative sui nuovi contratti e che si vuole tacitare. Contratti che per essere dei veri rinnovi contrattuali hanno bisogno di regole certe  visto che ancora non è chiaro come verranno trovati i soldi per gli 85 euro medi di aumento scritti nell’infausta “intesa” pre referendaria di fine novembre. A questi soldi vanno aggiunti i 300 milioni stanziati ma non utilizzati nel 2016, il miliardo messo a disposizione dei contratti dal fondo della legge di bilancio porta a un aumento da 35-40 euro medi.
La strada è in salita in vista di una manovra 2018 già schiacciata da quasi 20 miliardi di euro stanziati per salvare le banche e la tirata di orecchi della Comunità europea sul bilancio presentato dal Governo per il 2017.Venezia 8 febbraio 2017

Aspettiamo trepidanti l’uovo di Pasqua o ci mobilitiamo per un rinnovo contrattuale VERO??
Diamo ancora credito alle sirene dei Sindacati complici??

CUB P.I. BENEVENTO: INQUINAMENTO DELL’ARIA, ANCHE GLI AMMINISTRATORI E I FUNZIONARI COMUNALI DEVONO RIDURRE L’USO DELLE AUTO PRIVATE.

mastella

INQUINAMENTO DELL’ARIA, ANCHE GLI AMMINISTRATORI E I FUNZIONARI COMUNALI DEVONO RIDURRE L’USO DELLE AUTO PRIVATE.
A PALAZZO MOSTI UTILIZZARE I POCHI SPAZI PER LE AUTO DI SERVIZIO.

Davanti palazzo Mosti in via Annunziata ci sono solamente 12 stalli di sosta riservati all’Ente, ma capita sempre più spesso che proprio le auto di servizio non riescono a trovare posto neppure per il tempo strettamente necessario alla consegna degli atti. Sono troppi i permessi ufficiali o di fatto concessi, ed infatti, a parte le auto del sindaco e di qualche assessore, viene autorizzata la sosta anche delle autovetture di alcuni funzionari che la lasciano ferma per la intera durata del turno di lavoro.
Pertanto, i messi comunali molto spesso non riescono a trovare posto per l’auto di servizio quando rientrano in sede prima di ripartire per effettuare altre notifiche.
Questa organizzazione chiede che siano completamente riviste le autorizzazioni per la sosta delle auto dinanzi a palazzo Mosti riservando gli spazi solo ai mezzi di trasporto per servizio che per vari motivi hanno necessità di arrivare a palazzo Mosti. Gli altri, cioè gli assessori, i consiglieri e i funzionari, potrebbero lasciare l’auto nei normali parcheggi a poche centinaia di metri dalla sede del Comune anche per ridurre l’inquinamento dell’aria. Sarebbe un bell’esempio per i cittadini invitati a limitare l’uso dei mezzi di trasporto privati per ridurre le emissioni inquinanti.

Il Responsabile Provinciale CUB-FP
Alberto Zollo

CUB P.I. BENEVENTO: LA NOMINA DEI DIRETTORI ORGANIZZATIVI AL COMUNE DI BENEVENTO E’ UN ALTRO ESEMPIO DI CONFUSIONE, INCAPACITA’ AMMINISTRATIVA E TENTATIVI DI ATTRIBUIRE INCARICHI AD PERSONAM

MASTELLA 23

 

Il contratto nazionale degli enti locali prevede la possibilità di attribuire ad alcuni dipendenti la “Posizione Organizzativa” cioè particolari funzioni di coordinamento di servizi comunali. Si tratta in sostanza di un’indennità aggiuntiva allo stipendio per svolgere compiti che non siano tra quelli già assegnati come normale carico di lavoro.
Il Regolamento degli uffici e dei servizi del Comune di Benevento prevede che le funzioni da assegnare ai titolari di posizione organizzativa devono essere stabilite dalla Giunta Comunale demandando ai dirigenti solo la responsabilità di individuare, con apposita selezione a seguito di bando, i dipendenti che meritano tale incarico.
Invece, la Giunta Comunale presieduta dal sindaco Clemente Mastella, con la delibera n. 257 del 14 dicembre 2016 si è limitata a decidere solo il numero di posizioni organizzative, senza stabilire le funzioni da svolgere.
Ha infatti deliberato, genericamente, una sola posizione organizzativa per ogni settore (Polizia Locale-traffico-protezione civile; Avvocatura; Attività Produttive; Servizi al Cittadino; Cultura-Personale; Opere Pubbliche) e due per il settore Territorio e Ambiente. Quindi, otto in totale.
Di conseguenza, i dirigenti dei singoli settori hanno emesso un apposito bando con il quale, però, sostituendosi illegittimamente alla Giunta Comunale, stabiliscono arbitrariamente quali funzioni assegnare. La Segreteria Generale ha provato a coordinare l’emissione dei bandi che i dirigenti hanno firmato il 27 gennaio, venerdì scorso, ma evidentemente non si è accorta che le Posizioni Organizzative da attribuire sono diventate nove, anziché otto come stabilito dalla Giunta.
Infatti, i due dirigenti tecnici, Perlingieri e Basile, che si dividono il Settore Territorio e Ambiente, non si sono evidentemente coordinati tra loro e quindi il primo ha emesso un bando per la nomina di due posizioni organizzative per i servizi di competenza (Sportello Unico Edilizia, Pianificazione, Autorizzazioni Ambientali, Espropri) mentre l’altro ha pubblicato un bando per un’altra posizione Organizzativa per il servizio Ambiente. Insomma, la Giunta per quel Settore ha deciso due posizioni organizzative che adesso sono diventate tre!
Ma la parte più scandalosa riguarda le condizioni di partecipazione stabilite da ogni dirigente con il bando pubblicato. Si nota, ad esempio, che il dirigente del Settore Avvocatura ha stabilito che il candidato deve avere esperienze solamente per la parte che riguarda la gestione del patrimonio e il controllo sulle municipalizzate, escludendo quelli che si occupano di Contratti, Contenzioso, Depenalizzazione e Recupero crediti. Poi ha pure precisato che il candidata deve avere già svolto attività di Posizione Organizzativa e di Dirigente. Naturalmente con queste caratteristiche sul Comune di Benevento c’è un solo dipendente.
Casi analoghi riguardano i settori tecnici. Per la posizione organizzativa del Settore Opere Pubbliche il candidato deve avere esperienze non solo per le attività proprie del settore ma anche per gli Espropri, che però è una funzione oggi assegnata al settore patrimonio-ambiente. Perché il titolare di Posizione Organizzativa deve avere esperienze in materie che non dovrà trattare? Anche in questo caso, in tutto il Comune di Benevento c’è un solo dipendente con queste caratteristiche. Ancora più chiaro il designato per lo Sportello Unico per l’Edilizia. Infatti, il dirigente prevede che il candidato deve avere esperienze in gestione di pratiche edilizie, ovviamente, ma poi aggiunge “Autorizzazioni sismiche” che però è una funzione che rimane di competenza di un altro settore. Solo l’ing. Antonio De Gennaro, quello che ha sostituito Luigi Panella allontanato da quel servizio,, finora si è occupato di pratiche edilizie e Autorizzazioni sismiche.
Questa è la corretta gestione del personale di cui si vanta Mastella nel silenzio delle forze politiche e sindacali.

Il Responsabile Provinciale CUB P.I.
Alberto Zollo

« Older Entries