FLAICA Uniti CUB

FLAICA CUB CAMPANIA: Le guide turistiche rispondono al quesito posto dell’Assessore al Turismo Felice Casucci chiedendole di farsi portavoce della necessità di istituire un tavolo per l’Emergenza delle Professioni Turistiche.

“Nel ringraziarLa per averci consultato in merito all’iter di revisione della bozza sul prossimo decreto Sostegni Le inviamo le seguenti osservazioni:

Premesso che:

-l’attività delle Guide e degli Accompagnatori turistici ha un preminente carattere di stagionalità;

-che nella stagione 2020 così come nei primi mesi del 2021, la perdita del volume d’affari, come per tutte le attività del settore turistico, è di gran lunga superiore a quella verificatasi per molte altre attività economiche del Paese, sino a sfiorare il 100% dell’attività;

-che Guide ed Accompagnatori Turistici sono inquadrati in diversi regimi fiscali e contributivi (libero professionista titolare di Partita Iva individuale iscritto in Gestione Separata o in Gestione Commercianti, socio di Società di Guide Turistiche; socio di Associazioni Professionali di Guide Turistiche; socio e/o dipendente di Società Cooperative; lavoratori stagionali; Prestatori Occasionali).

Tanto premesso, ci duole constatare che nella bozza di decreto ricevuta tutte queste caratteristiche non siano per nulla valutate e contemplate:

per ciò che concerne i contributi a fondo perduto destinati ai titolari di Partita Iva previsti nel TITOLO I, articolo 1 della bozza, il punto più critico riguarda il bimestre gennaio/febbraio indicato come parametro di riferimento per dimostrare il calo di fatturato. Nel bimestre in oggetto la quasi totalità delle guide ed accompagnatori campani, anche negli anni pre-covid di massima espansione dei flussi turistici, non effettuano visite guidate in quanto periodo di bassa stagione. Se il criterio adottato rimanesse questo, nessuno potrebbe beneficiare di alcun aiuto. È stato chiesto più volte al Governo che fosse preso a riferimento l’intero fatturato dell’anno 2020 comparato con il fatturato 2019.

Inoltre, prevedere un sostegno che applichi gli stessi coefficienti sia alle imprese ed ai professionisti che abbiano subìto un calo di fatturato del 33% che a quelle che, come guide ed accompagnatori, abbiano registrato un calo di oltre il 90%, non sembra corrisponda a criteri di equità

A ciò si aggiunga che non vi è menzione alcuna circa la sospensione o annullamento dei versamenti fiscali e contributivi. Nella bozza, infatti, si fa esclusiva menzione della sospensione o stralcio delle cartelle esattoriali. Ci chiediamo come sia possibile chiedere che in determinati settori come il nostro per i quali le prospettive di ripresa sono inesistenti, si possa chiedere di continuare a versare in totale assenza di introiti.

-per ciò che concerne l’eventuale estensione delle CIG e degli altri ammortizzatori sociali che dovrebbero riguardare le guide ed accompagnatori dipendenti di società cooperative, nella bozza non c’è alcun dettaglio che ci consenta di valutare se le esigenze dei suddetti lavoratori sono state opportunamente valutate e tutelate.

A tal proposito ci preme portare in evidenza una situazione particolarmente critica che sinora non è mai stata debitamente rappresentata nei tavoli di confronto e concertazione che il governo ed i ministeri preposti hanno organizzato nel corso degli ultimi mesi. La Cassa integrazione dei contratti stagionali è calcolata su una piccola parte del compenso totale riconosciuto in busta paga, tali casse integrazioni in deroga sono tassate di oltre il 45 %, e dunque per nulla adeguate a garantire la minima sussistenza, e per giunta erogate in forte ritardo.

-infine, nuovamente, nulla è stato previsto nella bozza per coloro che operano in regime di prestazione occasionale.

Tutto ciò pone in evidenza quanto sia necessario, per un settore quale il Turismo ed i professionisti che in esso operano, prevedere e predisporre delle misure specifiche che tengano conto delle loro peculiarità.

Pur apprezzando il fatto che nel corso della passata legislatura sia stata predisposta una misura ad hoc per il settore turistico, è doveroso evidenziare che nella parte riservata alle Guide e agli Accompagnatori Turistici, essa si è rivelata foriera di palesi DISCRIMINAZIONI tra soggetti esercitanti la medesima professione, poiché una gran parte della categoria non ha potuto fruirne.

  •  I fondi predisposti per le Guide e gli Accompagnatori Turistici con il DECRETO-LEGGE 14 agosto 2020, n. 104, infatti, sono stati destinati dal Mibact con il DM 440 del 2/10/2020,  SOLO alle Guide ed agli Accompagnatori Turistici titolari di Partite Iva individuali, ponendo tra l’altro, anche per questi ultimi, numerose restrizioni relativamente ai CODICI ATECO ed alla regolarità dei precedenti versamenti contributivi e fiscali, rivelando che l’istituzione allora competente non conosce per niente la complessità dell’esercizio delle professioni turistiche. A testimonianza di ciò basti pensare che su una platea di oltre 25.000 Guide ed Accompagnatori turistici in Italia solo 6090 hanno beneficiato della somma di 45 milioni di euro stanziata dal Mibact. Circa il 75 % delle Guide e degli Accompagnatori non è stato minimamente preso in considerazione, dopo oltre un anno di inattività.

Orbene, il Fondo predisposto a sostegno del settore Turismo, in quanto diretto a ristorare un particolare segmento dell’economia nazionale particolarmente colpito dalla pandemia, è stato considerato “aggiuntivo” e non “sostitutivo” di precedenti ristori, andando a rinforzare precedenti misure predisposte dal Governo in via generica per imprese, professionisti e dipendenti.

Per le Guide e gli Accompagnatori Turistici non è stato così. Nulla ha previsto il decreto ministeriale per i lavoratori con cassa integrazione minima, né tantomeno per le Società ed Associazioni Professionali e per gli altri profili fiscali.

Una discriminazione che diventa ancora più grave in quanto, per deduzione, se ne è desunto l’errato principio che siano da considerarsi Guide ed Accompagnatori SOLO i possessori di P.Iva, in palese contrasto con la libertà di scelta di regime fiscale vigente in materia di professioni.

  • Riteniamo pertanto che debbano essere predisposti fondi per i professionisti del TURISMO che, in quanto diretti ad un settore particolarmente colpito dalla pandemia, vadano destinati a TUTTE le Guide e gli Accompagnatori Turistici che esercitano tale professione in via prevalente, indipendentemente dall’inquadramento fiscale che non può essere considerato causa di discriminazione nell’ambito di esercizio della stessa professione, esattamente come ha fatto la Regione Campania con l’erogazione del Bonus per Guide ed Accompagnatori Turistici residenti in Campania.

In considerazione della sensibilità da Lei mostrataci sin dall’inizio del suo mandato, Le chiediamo che si faccia portavoce della necessità di istituire un tavolo per l’Emergenza delle Professioni Turistiche, rappresentativo di TUTTE le declinazioni fiscali della categoria, ed inclusivo delle rappresentanze escluse dalle consultazioni, per la definizione di Strategie per il Rilancio del Turismo e la predisposizione di immediate misure di sostegno economico.

Napoli 10 marzo 2021

Giulia Riva

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