CUB CAMPANIA

Vico Equense (NA): In piena emergenza sanitaria si paventa di chiudere il pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano, interviene Rosario Fiorentino della FLAICA CUB.

Ci uniamo al grido di protesta da parte dei cittadini della penisola sorrentina ed in particolare alla comunità di Vico Equense, per la notizia data nelle ultime ore che vede la chiusura del pronto soccorso di uno degli ospedali che garantisce servizi alla già disastrata ASL Napoli 3 Sud.

Questa scelta è scellerata, ma negli anni, non è cosa nuova che la Regione tutta è stata interessata dalla chiusura di poli ospedalieri, ma adesso, chiudere un punto di riferimento sanitario, anziché, trovare soluzioni di ampliamento dei servizi e dare maggiore assistenza alla popolazione, va in controtendenza con il disastro a cui oggi siamo costretti a vivere, con la mancanza di posti letto in rianimazione e il caos da parte delle ASL per garantire sicurezza alla salute per i cittadini.

Dai social, il Segretario Regionale Rosario Fiorentino della nostra organizzazione sindacale, lancia un appello rivolto a tutti e soprattutto ai lavoratori, in merito a questa vergognosa situazione: – «La chiusura del pronto soccorso di Vico Equense è inaccettabile! Faccio appello a tutti i lavoratori affinché si mobilitino per vedere garantito il diritto alla salute.

In un periodo di forte crisi economica e sociale è assurdo privare una comunità del presidio di pronto soccorso. Bisogna, invece, investire ulteriormente nella sanità pubblica al fine di migliorare i servizi offerti tramite il potenziamento delle strutture.

In particolare il De Luca e Rossano di Vico Equense necessità di una sala di rianimazione e ulteriori apparecchiature al fine di diventare veramente funzionale.

Mobilitiamoci e scendiamo in piazza affinché il diritto alla salute non diventi un privilegio concesso a pochi».

La mobilitazione è necessaria per tutelare i propri diritti, vogliono distruggere la Sanità Pubblica, portando la popolazione a rivolgersi a strutture private, per gestire gli affari d’oro tramite le convenzioni regionali, come in questi giorni sta avvenendo per i tamponi. E’ necessario difendere la nostra sicurezza a tutela della salute pubblica, non possiamo permetterci un ulteriore affronto da parte di organi che per la loro incapacità, forse anche voluta nei disservizi, stanno sottraendo servizi pubblici che vanno a gravare sulla popolazione campana, oggi più che mai il 23 ottobre in piazza Municipio per lo Sciopero Generale della CUB.                                                                                                                                                              CUB CAMPANIA