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La Campania si ferma con il turismo, un dramma per i lavoratori e le lavoratrici.

Non solo l’emergenza coronavirus che ha messo in ginocchio l’intero indotto dei lavoratori stagionali legati alla filiera del turismo, la Campania, nei giorni della ripresa per rilanciare l’economia, risulta al nono posto come mete ambite dai turisti per trascorrere le vacanze.

Insomma, un vero e proprio disastro troppe volte annunciato e messo sempre per ultimo nelle agende dei governanti regionali che, con la scusa delle bellezze centenarie di cui già gode di suo la nostra Regione e che ne vanta primati mondiali, le politiche non hanno mai messo mano ad un vero e proprio rilancio strutturale turistico per la Regione, con infrastrutture, reti di collegamento e vivibilità degne di accogliere turisti non solo italiani ma anche internazionali.

Gli ultimi dati sono preoccupanti, secondo lo studio dell’Enit, l’agenzia nazionale del turismo, solo il 5% del turismo nazionale sceglierebbe la Campania come meta per trascorrere le vacanze. Un vero e proprio disastro economico, si stima una perdita di circa 1 miliardo di euro, con una crisi occupazionale che toccherebbe circa 44 mila famiglie dell’indotto (lavanderie, lavoratori stagionali, cuochi, marittimi, guide e accompagnatori, etc.) con gli alberghi ancora chiusi e senza richiesta di prenotazioni.

Del resto ci sono anche limitazioni dei voli a Capodichino, infatti, la compagnia britannica TUIfly ha limitato i voli nello scalo partenopeo fino al 24 agosto, quindi, addio al turismo britannico.

La protesta si alza proprio con il nostro delegato sindacale della FLAICA-CUB Guide Turistiche, Michail Fiorentino che accusa una mancato piano strategico della Regione su tutto il sistema organizzativo della filiera Turistica, mancate promozioni e pubblicità in paesi dove il covid-19 presenta ancora un elevato tasso di contagio.

La FLAICA CUB insieme ai lavoratori e alle lavoratrici colpite da questa vera e propria tragedia sociale, sta in questi gironi manifestando nelle piazze, il giorno 8 luglio ci sarà un presidio a Montecitorio, per chiedere che venga seriamente ridiscusso tutto il welfare che ruota intorno a questo comparto a livello nazionale, che da qui a qualche mese sprofonderà nel buio più totale.

29 giugno 2020

FLAICA CUB Campania