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Cub Trasporti Napoli: I Confederali, quelli che mettono i saldi sui diritti dei lavoratori dell’ appalto Intercity Notte.

Non siamo i Saldi degli appalti!


Non siamo merce di scambio!


Il Servizio Universale. L’ accompagnamento notte, sta venendo svenduto da anni da classi dirigenti sindacali incompetenti e/o menefreghisti che fanno leva sulla remissività di lavoratori capaci di accettare di tutto per la paura del ricatto della perdita del lavoro, senza mai dissentire.


Da circa 20 anni, purtroppo, con l’assunzione di personale non all’ altezza nel difendere la categoria, si sta speculando, mirando a sminuire la figura professionale del cuccettista, che poi è un assistente alla clientela, e perdendo anche economicamente dagli stipendi con il passare degli anni. A differenza dei cuccettisti delle Ferrovie che furono abilitati a CapoTreno o CST, per noi solo vessazioni e demansionamenti, nonostante svolgessimo le stesse mansioni.


La Servirail. Una Società che subentrò ma già in liquidazione, fu deciso a tavolino lo smantellamento del comparto.


E il 2011? Quando le segreterie dei sindacati cosiddetti “nazionali” degli appalti, avvisarono i lavoratori che per loro non c’era più nulla da fare: ” ci dispiace siete una barca in mezzo al mare” ci dissero.


Ci fu la mattanza dei Treninotte per favorire l’Alta Velocità e la partecipata Thello con la francese Veolià.


Poi, si ritrovarono di nuovo con la trattativa con la Angel Service perdemmo tutti i diritti acquisiti.


Mentre per i lavoratori rimasti fuori, gli stessi sindacati comunicavano che:” Gli ex Servirail sono ferrovieri!”.
Purtroppo, per quelli già assorbiti dall’ appalto non era più rilevante essere o non essere ferrovieri.


Negli anni, si è accettato di tutto, colpa di sigle sindacali, di RSA che, anziché salvaguardare la categoria hanno pensato a salvaguardare loro stessi, i propri interessi. Ma con la complicità sempre di chi gli firma la delega.


Fino al momento più basso, se non ridicolo, della storia sindacale dei TreniNotte, quando alcune sigle ammisero dopo 3 anni di appalto, dopo averci svenduto come i saldi di fine stagione, che: gli accordi intrapresi con l’azienda appaltatrice erano stati tutti a vantaggio economico di quest’ ultima e peggiorativa per i lavoratori, PEGGIORATIVA PER I LAVORATORI? Ma come, i lavoratori Vi pagano per essere tutelati e Voi peggiorate le loro condizioni? Che la solidarietà non era vera. Cioè, i soldi che versa lo Stato per il sostegno al reddito quindi erano illegali, illeciti, nonostante l’avessero firmato loro quegli accordi? E che gli esuberi non c’ erano poiché vennero fatte anche assunzioni. La Rekeep, dopo 4 mesi lasciava definitivamente l’ appalto, ma già si sapeva.

Loro lo hanno scritto e detto, mica noi.


Ma cosa spinge ai sindacati confederali, quelli degli “appalti ferroviari”, a svendere i lavoratori di un servizio pubblico? Mentre per i ferrovieri, una minima tutela sindacale è garantita, ma con la presa per il culo dei CCNL sempre peggiorativi (prepariamoci), per i lavoratori degli appalti, tutto è in saldo e quando sta per scadere l’appalto? Gli stessi carnefici si tramutano in vittime.


C’è da ammettere una cosa, che il potere è nelle Vostre mani perché vi viene concesso, purtroppo, fin quando i lavoratori preferiranno affidarsi a venditori di fumo, saremo carne da macello, continuerete a venderci a prezzi stracciati nel nome della criticità dell’ appalto, ma è doveroso ribadire che, non riuscirete a svendere la nostra DIGNITA’, il bene più prezioso!

Orgogliosi di non essere dalla Vostra parte. Oggi più che mai.


Napoli, 18/07/2020


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