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FLMUNITI CUB NAPOLI VODAFONE: La solidarietà prorogata di altri 6 mesi

FLMUNITI CUB NAPOLI VODAFONE: La solidarietà prorogata di altri 6 mesi (con possibilità di ulteriori ) come ampiamente prevedibile! ma quali sono le differenze???

 L’8 aprile è stato sottoscritto l’accordo per la proroga della Solidarietà per altri 6 mesi (sino al 31/10/2020) e sicuramente sarà prorogabile (prorogato) di ulteriori sei mesi.

E’ evidente che sono ancora gli effetti collaterali della Contrattazione Preventiva…

Come abbiamo già comunicato in precedenza qualche giorno fa, non avevamo dei dubbi sul percorso che avrebbe fatto il nostro lavoro. Solo la comparsa del Covid-19 rappresentava un minimo di incognita.
Le differenze rispetto al precedente accordo sono una diminuzione significativa della forza lavoro (480 uscite “volontarie”) al quale va aggiunto un ulteriore aumento della  popolazione lavorative  che viene sottoposta a “smagrimento” salariale: si passa da 4.870 a 5.121 Lavoratori (+ 251).

Per il resto, non cambia molto. Infatti, come abbiamo scritto pochi giorni fa, NON è motivabile rifiutare oggi la stessa cosa che si è accettata senza problemi ieri:
– Il 40% dei giorni di Solidarietà potrebbe essere ancora utilizzato per la Formazione… ovviamente con la retribuzione comunque decurtata per la Solidarietà… ci mancherebbe!
– Non c’è un progetto formativo e di riqualificazione (se non per una sparuta minoranza

  prevista già l’anno scorso).
– Si parla ancora solo di mantenimento del “Perimetro delle attività” e non del “Perimetro Occupazionale” (che avrebbe avuto un valore diverso e più favorevole per i Lavoratori).

A questo proposito, vogliamo ricordare quando Vodafone pochi mesi fa dispose il trasferimento coatto di alcuni lavoratori? Ricordate i comunicati “fuoco e fiamme” dei Sindacati Firmatari di quello e di questo Accordo?  Noi scrivemmo, già prima della firma di quell’Accordo, e lo ribadimmo dopo, che bisogna essere “FESSI a fidarsi di qualcosa che non venga scritto e che vincoli l’azienda”, purtroppo ci sono cascati un’altra volta!
Non hanno scritto nulla a riguardo. Hanno mantenuto la formula “ricerca di soluzioni non traumatiche”, cioè la stessa che non ha impedito a Vodafone di imporre i trasferimenti, e che i comunicati dei sindacati firmatari (i soliti) bollarono come “Inaccettabile” perché secondo loro non manteneva le promesse di non intervenire in modo traumatico.
A questo punto ci viene da pensare che se non ci siete, ci fate! perché questa era la parte scontata della proroga della solidarietà, qualche spunto più particolare emerge dal protocollo di intenti.

Precisiamo un aspetto giuridico ma necessario: il protocollo d’intenti di per se non vale praticamente nulla, è poco più di un “intento verbale”senza nessun vincolo.
Anticipa solo su quali punti si ha intenzione di agire, ma non c’è alcun vincolo né sugli stessi punti indicati e ancor meno su come si interverrà.
Per l’esperienza fatta in questi anni, però, leggere che intendono mettere le mani, tra le altre cose, sul Fondo Solidarietà (si sapeva) e sui Ticket (novità) un po’ di brividi dovrebbero venire ai lavoratori. Non bisogna arretrare di un millimetro.

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